Di Aleks per Black Mountain Analysis – traduzione a cura di Old Hunter

Introduzione

Recentemente si è parlato molto dell’escalation delle tensioni tra NATO e Russia. Per di più, c’è il timore che l’Occidente oltrepassi le linee rosse e di una potenziale risposta russa con armi nucleari tattiche. Ma queste minacce sono reali? E quanto sono probabili?

Queste sono le domande a cui risponderò oggi. Inoltre, voglio commentare l’attuale situazione operativa sul campo di battaglia.

Gli attacchi in profondità dell'”Ucraina”

Innanzitutto, desidero parlare dei presunti attacchi ucraini con armi occidentali “in profondità” nel territorio centrale russo. Questo argomento è stato a lungo un bruscolo nel mio occhio, perciò ora cercherò di chiarire diverse cose.

Non ci sono attacchi ucraini in profondità nel territorio/nelle retrovie russe. Nessuno. Non può succedere. Forse all’inizio della guerra ci sono state alcune occasioni in cui abbiamo visto alcuni attacchi ucraini nelle retrovie russe con vecchie armi e droni sovietici. Ma adesso non ce ne sono altri.

Però avvengono degli attacchi nelle retrovie russe e sul territorio russo. Com’è possibile?

La maggior parte, se non tutti, gli attacchi sul territorio russo vengono condotti con armi occidentali. E non solo con mezzi semplici da impiegare, ma con strumenti sempre più sofisticati. Ma cosa c’è di così sofisticato?

  • Queste armi sono difficili da usare. È indispensabile un lungo addestramento e molta esperienza, soprattutto in condizioni di combattimento non ideali.
  • Non è facile mantenerle in perfetta efficienza. Se si riscontrano problemi sul campo, solo gli specialisti addetti alla loro assistenza possono risolverli in condizioni di combattimento.
  • Queste armi dipendono da sofisticati dati di mira che nessuno in Ucraina può raccogliere, analizzare e programmare. L’Ucraina non è in grado di svolgere queste attività ora e non sarà in grado di sviluppare tali competenze in futuro. Non perché gli ucraini ne siano incapaci, ma perché ci vorrebbe molto tempo per addestrarli e, soprattutto, perché si tratta di informazioni riservate. L’Occidente non condividerà mai tale conoscenza con gli ucraini a causa del timore che le informazioni finiscano in mani russe.
  • I dati grezzi raccolti devono essere elaborati da risorse occidentali in dati target che possono essere utilizzati in Ucraina con quelle armi occidentali. Non solo l’Ucraina non può elaborare quei dati grezzi, ma non è in grado nemmeno di raccoglierli.

L’unico passo che probabilmente verrà fatto dagli stessi ucraini è quello di trasportare le armi fino al punto di rilascio e poi premere un pulsante pre-programmato per far partire uno Storm Shadow o uno SCALP o qualsiasi altro missile su un bersaglio predefinito con una rotta di attacco prestabilita.

Quindi, l’Ucraina non “fa nessuna di queste cose” in territorio russo e in nessuna delle fasi dell’attacco. Ad alcuni ucraini piacerebbe davvero farlo. Ma… non possono 😊

Sono sicuro che ci siano alcune eccezioni. Forse alcuni sabotatori ucraini nelle retrovie russe stanno lanciando droni vicino agli obiettivi per ridurre al minimo le grandi distanze di volo. Ma anche in questo caso abbiamo una situazione simile con i mezzi aerei kamikaze ucraini. Nessuno dei dati, degli ID dei bersagli, della scelta delle armi o dell’equipaggiamento utilizzato per l’attacco è ucraino. Gli ucraini si spostano in un punto predefinito, installano l’attrezzatura e premono un pulsante pre-programmato per rilasciare un drone.

La conclusione è che l’Ucraina non sta attaccando in profondità la Russia. È interamente, direttamente e unicamente la NATO a farlo. Il personale della NATO raccoglie ed elabora i dati sui bersagli, li trasferisce nelle armi, maneggia e lancia quelle armi. Alcuni ucraini potrebbero essere coinvolti in queste fasi, ma se ce ne sono, solo pochi, e selezionati attentamente per motivi di segretezza. Gli ucraini non sono affidabili perché sono russi.

Sono il nemico dell’Occidente. (E l’Occidente li sta finendo con successo, sfortunatamente).

Qual’è la situazione adesso? La NATO sta discutendo pubblicamente se consentire all’Ucraina di colpire in profondità la Russia oppure no… cosa che l’Ucraina non è comunque in grado di fare… Ha ha, 😊. Bella storia per il pubblico.

È grazie alla lentezza delle comunicazioni pubbliche e della preparazione che l’Occidente sta ora passando alla fase successiva, che sta attaccando direttamente le risorse operative russe e forse anche le risorse strategiche nelle profondità della Russia. Se la NATO permettesse all’Ucraina di colpire la Russia in profondità, da soli gli ucraini potrebbero raccogliere delle pietre e provare a lanciarle il più lontano possibile sulla Russia. Diversi metri quindi.

Perciò è l’Occidente che attacca la Russia direttamente dal territorio ucraino? Sì, è proprio lui, e già da un bel po’. È la guerra, dopotutto. Tutti coloro che ne sono scioccati dovrebbero smettere di fantasticare e rendersi conto che la Russia sta combattendo per difendere il proprio stato mentre l’Occidente sta combattendo per l’impero occidentale. Chi perde perderà sé stesso. Quindi, se fosse la Russia questa si disintegrerebbe (e nel frattempo distruggerebbe il mondo) e pure l’impero occidentale finirebbe.

Quindi sì, ci sono molti danni reciproci, diretti e indiretti. Apertamente e segretamente. E ci sono pochissime linee rosse. E posso garantirvi che siamo molto lontani da qualsiasi vera linea rossa. Le vere linee rosse non verranno mai superate.

Ho assistito al discorso del presidente Putin presso la sede della Gazprom a San Pietroburgo ed era evidente che fosse rilassato. Ci sono molti altri passi avanti necessari per cambiare qualcosa nella posizione della Russia. Quindi, sono fiducioso che tutto vada bene per il mondo in generale.

Voglio aggiungere qualcosa al tema degli attacchi all’interno della Russia. Assisteremo a molti più danni alle retrovie russe. L’ho spiegato nei miei articoli precedenti. I vincoli logistici, di equipaggiamento, di mezzi e di personale addestrato, uniti al vasto territorio russo, rendono praticamente impossibile difendere le retrovie.

La Russia avrebbe bisogno di posizionare difese aeree ed equipaggiamenti EW ovunque e pre-posizionare le relative armi semplicemente dappertutto su un territorio immenso, almeno nella Russia occidentale, che è già di per sé un’enorme massa di terre. E questo non è nemmeno lontanamente possibile. La Russia non sarà in grado di proteggere nemmeno il 5% dei possibili obiettivi degli occidentali nella Russia occidentale. Sta giustamente proteggendo le installazioni e le infrastrutture più critiche, e il resto molto probabilmente potrà e sarà colpito finché “esiste” un’Ucraina. (Non per molto ancora…).

Quindi, qualunque cosa faccia l’Occidente, non prenderà di mira nulla di così critico da provocare una massiccia ritorsione, come le centrali nucleari russe o lo stoccaggio di armi nucleari eccetera. E la Russia ne assorbirà il colpo. Com’è giusto che faccia. Ricordate gli attacchi con “armi chimiche” di Assad contro “il suo stesso popolo” o contro “ribelli moderati che tagliavano democraticamente le teste” a Damasco? Diversi giorni prima li avrebbe comunque sterminati? Certo. È ovvio.

La Russia, attaccando i paesi della NATO con armi nucleari tattiche o anche con mezzi convenzionali mesi prima di annientare per sempre l’Ucraina dalla faccia della terra, sarebbe come un “Putin che lancia cloro sui poveri nazisti dell’Azov a Chasov Yar”.

E ancora! L’Occidente NON oltrepasserà alcuna VERA linea rossa comunicata tra Sergei Naryshkin (SVR) e William Burnes (CIA) ad Ankara nel 2022. E la Russia NON attaccherà alcuna base NATO sul territorio NATO. La Russia non farà niente? No certo che no. Ma di questo parlerò in un altro capitolo.

Gli F16

Ora parliamo degli F16. Ho già scritto molto su questi aerei, ma poiché tutti sono in preda al panico, esaminerò di nuovo l’argomento. 😊

  1. Gli ucraini non sono in grado di pilotare gli F16. Quasi tutti i piloti capaci sono morti. Si possono istruire dei giovani appena mobilitati e senza alcuna esperienza per formare nuovi piloti, ma ciò richiederebbe molto tempo e quelli veramente intelligenti effettivamente in grado di imparare e adattarsi non hanno tutta quest’ansia di presentarsi come volontari. Sarebbero delle bare volanti. E non puoi formare forzatamente le persone all’estero. Forse puoi farlo nel campo di concentramento a cielo aperto chiamato Ucraina. Ma non all’estero. E anche insegnare a pilotare gli F16 in Ucraina non è possibile per ovvi motivi.
  2. Gli F16 sono delle prime donne da teatro. Molto pretenziose e viziate. Hanno bisogno di piste belle e ben pulite e di un massaggio prima e dopo ogni volo (/ironia). In Ucraina non ci sono tali condizioni. Le possibili piste sono ben note e regolarmente bombardate e distrutte dai russi. Inoltre, i russi danno priorità alla distruzione dei mezzi occidentali. Non appena sul campo di battaglia appare un nuovo equipaggiamento occidentale, ogni russo va a caccia di un bel trofeo. Un Abrams, un Leopard, un F16, ecc. L’aspettativa di vita di un F16 in Ucraina sarà misurata in minuti o in ore se è di stanza in Ucraina.
  3. Quindi vale quanto segue: questi aerei non potranno fare base in Ucraina. È fisicamente impossibile. Avranno sede in Romania e/o Polonia e saranno pilotati da piloti occidentali. In altre parole, si tratterà di campagne aeree limitate della NATO contro la Russia dai territori della NATO. Limitate, perché è qui che abbiamo delle vere e proprie linee rosse. Questi F16 che si avvicinano alla flotta del Mar Nero direttamente dalla Romania, o volano sulla Bielorussia o a Kaliningrad (o su territori più a nord) dalla Polonia sui Paesi Baltici sarebbero una VERA linea rossa. Condurre raid aerei in squadroni con tattiche SEAD contro la Russia sarebbe anche sospetto per la narrativa “gli ucraini volano dalla Romania” e sarebbe una linea rossa. (Anche se dovremmo tenere a mente queste tattiche per potenziali ulteriori escalation, che sono già in fase di pianificazione per il periodo che precede il collasso finale dell’Ucraina).
  4. La Russia non farà nulla finché i raid saranno i soliti SCALP/Storm Shadow nei soliti punti di rilascio all’interno dell’Ucraina centrale e orientale, tutti provenienti da Polonia e Romania. Devono seguire le solite rotte e condurre gli attacchi nel solito numero come prima. E poi, non succede niente. Ricordate gli attacchi con il gas a Damasco? Al diavolo.
  5. E il raggio d’azione? Ho seri dubbi che la portata di questi F16 sia sufficiente per attacchi di andata e ritorno dal territorio rumeno/polacco. In teoria, l’F16 ha un’autonomia sufficiente per raggiungere punti di lancio ragionevoli in Ucraina e tornare alla base in Polonia o Romania. Tuttavia, è probabile che la NATO proverà a dotarlo di missili da crociera, riducendone significativamente la gittata. Tuttavia non voglio escludere che l’F16 possa, a seconda della versione, avere un’autonomia sufficiente. Immagino che potrebbero fermarsi in uno degli aeroporti ucraini già predisposti per fare rifornimento, sia prima che dopo l’attacco. Probabilmente dopo, per non dare ai russi ulteriore tempo per prepararsi all’attacco.
  6. Ma che dire delle piste dei campi d’aviazione e delle prime donne? Penso che sia i russi che la NATO si stiano esercitando da mesi per questo schema: i russi si stanno esercitando a distruggere queste piste con attacchi missilistici di massa e droni, e gli ucraini, insieme agli ingegneri occidentali, si stanno esercitando a ripristinare le piste entro poche ore o giorni. Sia la Russia che la NATO lo hanno fatto con successo. In altre parole, potrebbe iniziare presto il seguente gioco di stronzate:

A) L’Ucraina finge che un aeroporto sarà preparato per l’utilizzo degli F16.

B) La Russia se ne accorge e ne ordina la distruzione preventiva.

C) Iniziano i veri preparativi in ​​Romania/Polonia.

D) Non appena i team di ingegneri in Ucraina segnalano che le piste saranno pronte per l’uso entro 2-3 ore, gli aerei decollano in Romania/Polonia e volano verso i punti di rilascio.

E) Gli aerei rilasciano il loro carico utile.

F) Atterrano sulle piste appena riparate per il rifornimento.

G) Tentano di lasciare il posto prima che arrivi la prossima ondata di missili e droni russi.

  1. Questo è uno schema possibile. Tuttavia, è anche possibile che molti di questi volatili, e forse anche i piloti, non sopravvivano al viaggio turistico in Ucraina.

In circostanze rigorosamente definite, sono sicuro che la Russia non risponderà apertamente contro i voli F16 dal territorio della NATO. Sono anche molto fiducioso, ma non sicuro al 100%, che la NATO eviterà rigorosamente di oltrepassare le linee rosse che ho definito sopra.

Non sono necessarie risposte esplicite! Pensa agli attacchi con armi chimiche di Assad poco prima che vincesse una particolare battaglia… 😊

Iniziare una terza guerra mondiale pochi mesi prima della vittoria finale solo grazie a un pezzo di infrastruttura (critica) che può essere ricostruita molto rapidamente sarebbe una risposta davvero idiota.

Le possibili reazioni eccessive da parte della Russia

Facciamo finta per un attimo che la Russia reagisca ad un reale superamento della linea rossa da parte della NATO. Quale potrebbe essere la sua reazione?

Sono convinto che comporterebbe un attacco coordinato su larga scala con droni, missili ed eventualmente armi nucleari tattiche su tutte le installazioni NATO importanti e critiche nell’Europa centrale e orientale. Una

vera decapitazione delle capacità operative della NATO nell’Europa centrale e orientale. Ciò potrebbe includere attacchi ai centri decisionali politici in questi paesi, compresa la loro leadership politica. E coinvolgerebbe anche il Regno Unito.

Dopo un simile attacco, suppongo che la Russia aspetterebbe per vedere se gli americani reagiranno strategicamente (con un contrattacco nucleare) per vendicare degli europei poco importanti. Ricordate, gli europei ora sono economicamente dei “preservativi usati” per gli americani. Dubito che gli americani reagirebbero con modalità strategiche.

Tuttavia, siccome decine di migliaia di americani in Europa verrebbero vaporizzati nel giro di pochi minuti da tali attacchi, la domanda è quale sarebbe la risposta americana. Contrattacchi tattici? Probabilmente. Ciò porterebbe a un’escalation in piena regola, che finirebbe strategicamente con la fine di tutte le vite sul pianeta, il che potrebbe essere accettabile per la Russia.

Gli americani manderebbero giù il boccone e si ritirerebbero (in effetti, non resterebbe molto da ritirare o riportare a casa…) dall’Europa? Faccio fatica a crederci, ma è possibile.

Tutto questo è fantascienza! Non credo per un secondo che assisteremo ad un palese attacco russo sul territorio della NATO. Ma ci potranno essere molte sorprese nascoste in tutto il mondo.

Le (mancate) risposte della Russia

Quindi va bene che la Russia non risponda (apertamente) mai?

No, non lo è. C’è una risorsa che non può essere ricostruita velocemente: le persone. La Russia sta perdendo persone su scala epica. Questa è una vittoria occidentale in piena regola, come ho più volte sottolineato sul blog. Onore al merito, dunque. E sì, tutti gli “ucraini” morti o derubati (i rifugiati ucraini in Europa, che gli europei desiderano incorporare per sempre) sono anche russi e essenzialmente l’obiettivo principale dell’Occidente.

L’Ucraina è completamente alle corde. Manca poco per essere finita. E il colpo finale arriverà presto, forse prima dell’inverno. Ma non dobbiamo mai sottovalutare la capacità occidentale di commettere genocidi. Nessuno è migliore dell’Occidente nei genocidi. Ed è quello che stanno facendo con la mobilitazione energica e orchestrata dall’Occidente in Ucraina, un Paese già sconfitto. È un vero e proprio crimine di guerra e un genocidio.

Quindi, ancora una volta, la Russia non dovrebbe rispondere ad attacchi e colpi così pesanti contro di lei? Naturalmente, la Russia dovrebbe rispondere, ma solo in modo da non provocare una Terza Guerra Mondiale.

Ma la Russia ha risposto occultamente fin dall’inizio della guerra. Citerò le tre principali misure di ritorsione visibili adottate dalla Russia. Non sono le uniche; quelle molto più pesanti sono già in preparazione. Molto presto le vedremo spuntare dal nulla.

  1. La pulizia dell’Africa dal colonialismo occidentale. Questa è un’operazione russa e cinese. E sta andando molto bene. Ne abbiamo visto solo l’inizio. È in pieno svolgimento e molte sorprese devono ancora arrivare.
  2. Israele. L’ho descritto in dettaglio in diversi articoli. Quindi, lo riassumerò qui.

Israele è il capo dell’America o l’America è il capo di Israele? Nessuna delle due entità è il capo. Al di sopra di entrambe, governano gli stessi oligarchi. Israele è essenzialmente l’America e l’America è essenzialmente Israele. Israele non è il più stretto alleato dell’America e viceversa; sono la stessa entità.

Se si vuole danneggiare l’impero occidentale con il massimo impatto, bisogna costringerlo a proteggersi nel posto più sfavorevole.

Ho descritto le operazioni iraniane, cinesi e russe per sconfiggere Israele e renderlo un Paese normale e rispettoso delle leggi e che attua la soluzione a due Stati. Questo è un processo strategico che si sta svolgendo in più fasi. Alla fine di questo processo, Israele sarà strategicamente e militarmente sconfitto con un successivo cambio di regime verso un governo che rispetterà le condizioni di resa previste dal diritto internazionale.

Per essere precisi, non sono favorevole a questo approccio perché richiede il sacrificio di decine di migliaia di bambini. Sono sicuro che si sarebbe potuto fare a meno di sacrificare così tanti bambini, ma siamo a questo. Inoltre, voglio sottolineare che Israele non sarà sconfitto solo sul campo di battaglia, ma anche, e forse soprattutto, dal punto di vista economico.

Questo processo è appena iniziato e si svolgerà in molti atti, come un’opera lirica.

Il cambio di regime in Israele, la conversione del Paese in un Paese normale (ebraico) tra i tanti Paesi

arabi della regione, e la conseguente pace in Medio Oriente, sarebbero un disastro per l’Occidente. La pace e l’amicizia tra le nazioni sono il peggior incubo dell’Occidente.

  1. La terza e ultima risposta russa segreta è, ovviamente, la proliferazione di un sacco di armi belle e altamente sofisticate date a molti nemici degli americani e degli inglesi in tutto il mondo. Credo che questa operazione sia iniziata qualche tempo fa, ma solo ora se ne parla pubblicamente perché stanno per iniziare i primi attacchi di questo tipo. Potremmo vedere navi occidentali affondate in ogni luogo e in futuro potremmo vedere molte basi militari occidentali in tutto il mondo bruciare. Dal nulla… FUORI.

Se pensate che la Russia stia subendo un colpo dopo l’altro senza fare nulla per reagire, vi sbagliate. Le guerre di liberazione sono appena iniziate e possiamo aspettarci molti altri colpi contro l’Occidente in tutto il mondo.

Chi lo sa? Forse l’atto finale avrà luogo da qualche parte nell’Asia orientale? Vedremo.

Charkov

La Russia ha aperto un altro fronte a Kharkov (ne ho scritto recentemente). Tuttavia, la Russia sembra essere bloccata a Volchansk e Liptsy. Ma è davvero così?

Cercherò di spiegare la faccenda, ma prima discutiamo di un altro argomento.

Cioè della controffensiva ucraina in questa direzione. L’Ucraina è riuscita a mettere insieme circa 30.000 soldati per difendere queste regioni. Questi soldati sono stati ritirati da altri teatri molto importanti. Il punto è che non li hanno posizionati nella regione solo per difendersi, ma li hanno portati lì per condurre una controffensiva per ricacciare i russi oltre il confine. Tornare in Russia, senza sapere che sono già in Russia.

Un’altra follia, come la “controffensiva” di Zaporozhia (suicidio di massa)?

NO.

Spiace dirlo, ma se si ignora per un momento il fatto che l’Ucraina è già sconfitta e che ogni giorno di prolungamento della guerra da parte delle autorità occidentali costituisce un vero e proprio crimine di guerra, questa controffensiva è l’unica cosa giusta che l’Ucraina può e deve fare.

Non fraintendetemi. Non ci sono prospettive di successo. La Russia ha organizzato queste operazioni per stuzzicare gli ucraini e indurli a una grande controffensiva per finirli in blocco. Immaginate di essere un ucraino che si scontra con un muro di artiglieria, razzi, missili, droni e bombe a caduta libera. Si tratta di un’operazione in grado di eliminare decine di migliaia di ucraini in un periodo di tempo molto breve.

Ma perché questa era la cosa giusta da fare per l’Ucraina? Perché non farlo avrebbe causato il collasso del Nord, che metterebbe a rischio l’intero fronte del Donbas con la possibilità di tagliare fuori le formazioni ucraine nel nord del Donbas. Quindi, ogni comandante è obbligato a gettare tutto ciò che è sacrificabile per eliminare il nuovo teatro.

Questi 30.000 uomini rallenteranno le avanzate russe nel nord per un altro mese o due. È come ad Artemovsk. Un tritacarne.

Il punto è che… è inutile. Perché? Leggete il prossimo capitolo.

Sumy

Circa un anno fa, in un precedente articolo, ho dichiarato le aree di Kharkov e Sumy come il quarto teatro di guerra. Quello che sta accadendo a Volchansk accadrà anche a Sumy. Forse con una forza molto più grande, perché sarà usata anche come fianco orientale per un movimento a tenaglia intorno a Kiev per l’atto finale della guerra in Ucraina (il quinto teatro). Tenere Kiev dentro una tenaglia da est e da ovest fino alla resa.

Quindi, sì. Alcune unità (forze speciali cecene) sono già nella regione di Sumy. Ma sono lì solo per ricognizione, sondaggio e creazione di una testa di ponte. Il motivo principale è verificare la possibile reazione e le capacità ucraine a Sumy, che sono… inesistenti. Mi chiedo se l’Ucraina possa far partire altri 30.000 uomini per “rallentare” un’avanzata russa a Sumy come a Volchansk.

Forse sì, forse no. E cosa fare quando l’incursione finale (a ovest di Kyiv) comincerà a creare la nuova tenaglia di Kyiv? Muori, Bandera!

Sumy è il penultimo atto prima della fine. E l’avete letto per la prima volta su BMA nel gennaio 2023! 😊 (Anche se allora mi ero perso la cronologia a causa dell’incredibilmente disumano genocidio occidentale contro il popolo ucraino).

Europa

C’è un punto che non ho citato sopra in cui parlavo delle risposte segrete della Russia all’aggressione occidentale: l’Europa.

E c’è una ragione. In effetti, la Russia agisce in Europa per cercare di migliorare la propria posizione, anche con atti di sabotaggio. Ma ciò che la Russia sta facendo in Europa impallidisce in confronto a ciò che la UE e gli Stati Uniti le stanno facendo. Gli oligarchi americani stanno preparando l’Europa alla distruzione (economica). Ne abbiamo visto una versione ridotta col Nord Stream.

L’atto finale sarà l’esplosione figurata dell’Europa da parte degli oligarchi americani e degli stessi europei. Ne ho già scritto in dettaglio in precedenza, ma ne darò qui una panoramica.

L’Europa si sta preparando alla guerra con la Russia. Lo so perché ho avuto modo di vedere le cose da vicino. E ci sono piani per mobilitare presto le persone per il servizio militare. È difficile prevedere un risultato positivo per l’economia europea con l’attuazione di questa mobilitazione. Il punto è che la Russia non abboccherà. Sconfiggerà l’Ucraina e si trincererà dietro il nuovo confine. La Russia osserverà pazientemente come gli attriti interni all’Europa daranno il via all’autodistruzione della NATO e dell’UE.

Per molte ragioni, vedo una guerra in arrivo in Europa. Non una guerra mondiale. Gli europei gestiranno tutto questo da soli. In futuro, lo spiegherò in modo più dettagliato.

Conoscete le mie stime su una guerra mondiale. È molto bassa, circa il 10%. Che, ovviamente, è ancora troppo alta. Dobbiamo tornare allo 0,1% o qualcosa del genere!!!

Però credo che la probabilità di una guerra europea sia superiore al 50%. E penso che diventerà evidente entro il 2026 e potrebbe iniziare entro il 2028.

E odio questo fatto. Amo l’Europa! (I singoli Stati europei). Vivo in Europa! Quindi sì, tutte le persone che hanno lasciato la Germania prima del 1936 sono state fortunate… Quelle che non l’hanno fatto… beh, il resto è storia.

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