LA COMUNITÀ DI INTELLIGENCE STATUNITENSE SI STA COPRENDO LE TERGA… COSA SUCCEDE REALMENTE NELLA GUERRA DEGLI STATI UNITI CONTRO L’IRAN?

DiOld Hunter

8 Marzo 2026

di Larry C. Johnson, sonar21.com, 8 marzo 2026   —   Traduzione a cura di Old Hunter

Cominciamo con la grande novità, tratta da una fuga di notizie trapelata dalla comunità di intelligence statunitense e diretta al Washington Post… John Hudson e Warren P. Strobel l’hanno ricevuta:

Un rapporto classificato del National Intelligence Council ha scoperto che anche un attacco su larga scala lanciato dagli Stati contro l’Iran Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il consolidato establishment militare e clericale della repubblica islamica, una valutazione che fa riflettere mentre l’amministrazione Trump solleva lo spettro di una lunga campagna militare che, secondo i funzionari, è “appena iniziata”.

I risultati, confermati al Washington Post da tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto, sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Donald Trump di voler “ripulire” la struttura della leadership dell’Iran e insediare un governante di sua scelta.

Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative, hanno affermato le fonti a conoscenza dei risultati. In entrambi i casi, l’intelligence ha concluso che l’establishment clericale e militare iraniano avrebbe risposto all’uccisione della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere, hanno affermato queste fonti.

Questo vuol dire che la guerra in Iran non sta andando bene e l’IC statunitense sta iniziando il gioco di Washington del “Non prendetevela con noi, vi avevamo avvertito di non farlo“. Non so se Tulsi Gabbard abbia autorizzato questa fuga di notizie o se provenga da analisti senior delle quattro principali agenzie coinvolte nella stesura di questo rapporto classificato, ovvero la CIA, la Defense Intelligence Agency, il Bureau of Intelligence and Research del Dipartimento di Stato e la National Security Agency. È importante capire che questo rapporto è stato prodotto dal National Intelligence Council, alias NIC, ed è sotto il diretto controllo di Tulsi Gabbard. In ogni caso, vedo questo come un chiaro segnale da parte delle persone coinvolte nella stesura di questo rapporto: non voglio diventare i capri espiatori quando la guerra in Iran si trasformerà in una debacle per Donald Trump.

Ricevo decine di email al giorno da lettori che mi pongono domande e offrono commenti. Cerco di leggere e rispondere a tutti. Oggi ho ricevuto una serie di domande da uno dei miei abbonati (ognuno sa se lo è). Invece di rispondere personalmente a questa persona, ho deciso di risparmiare tempo e pubblicare un post accessibile a tutti. Spero che questo vi aiuti a districarvi tra la marea di propaganda sputata da Trump e dai sionisti.

1) Ho letto che Teheran è stata colpita da bombe a gravità. Gli Stati Uniti hanno ora il controllo totale dello spazio aereo? Che fine hanno fatto gli S300-400 e i radar a lunghissimo raggio in grado di rilevare aerei stealth?

Gli Stati Uniti non hanno la supremazia aerea. Gli aerei statunitensi e israeliani volano vicino al confine occidentale dell’Iran e rilasciano principalmente missili Joint Air-to-Surface Standoff Missile, noti anche come JASSAM, che hanno una gittata compresa tra 230 e 600 miglia a seconda della variante [AGM-158A JASSM (baseline): ~370 km (230 miglia) e AGM-158B JASSM-ER (Extended Range): ~980 km (610 miglia)]. Non so quanti S300-S400, se ce ne sono, siano schierati in Iran. Secondo quanto riferito, l’Iran ha abbattuto 29 MQ9 e droni Hermes dal 28 febbraio, il che rappresenta una perdita finanziaria di 800 milioni di dollari.

2) Cosa implica il fatto che l’Iran si sia scusato con i suoi vicini per averli attaccati?

Questa è una lettura errata di quanto affermato dal presidente iraniano. Pezeshkian si è scusato personalmente con i paesi limitrofi (stati arabi/del Golfo) colpiti dagli attacchi missilistici e dei droni iraniani, affermando qualcosa del tipo: “Dovrei scusarmi con i paesi limitrofi attaccati dall’Iran, a nome mio e dell’Iran”. Tuttavia, in dichiarazioni successive, Pezeshkian ha sottolineato che qualsiasi gesto di de-escalation è stato vanificato dalle azioni statunitensi (come la risposta di Trump, che lo ha definito una capitolazione). Finché gli Stati Uniti continueranno a condurre operazioni militari dai territori degli stati arabi/del Golfo, l’Iran continuerà (e l’ha già fatto) ad attaccare gli obiettivi statunitensi in quei paesi.

3) Quali sono gli obiettivi dei nuovi razzi a grappolo? Gli aeroporti?

Le prove video più recenti mostrano che l’Iran ha colpito l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e la raffineria di petrolio di Haifa. I razzi iraniani hanno colpito almeno obiettivi terrestri a Tel Aviv e Haifa.

4) Perché l’Iran non riesce a fermare il bombardamento continuo a cui è sottoposto? Sembra indifeso come a Gaza. 

L’Iran non ha un sistema di difesa aerea perfetto. Vale la pena notare che, nonostante le minacce di Donald Trump, il numero di attacchi aerei statunitensi in Iran è diminuito dell’80%. Secondo Simplicius: Allo stesso modo, gli attacchi degli Stati Uniti sono diminuiti da quasi 1.000 il primo giorno a circa 200-300 al giorno o meno da allora, e molti, se non la maggior parte di questi attacchi, colpiscono obiettivi di superfice per “ingigantire il punteggio”, come un cimitero di aerei che ha sicuramente aggiunto un paio di dozzine di “punti” all'”impressionante” lista degli attacchi.

5) L’aeronautica militare iraniana è stata distrutta?

No. Gli attacchi contro gli aerei da combattimento iraniani sono stati in gran parte limitati alla parte occidentale dell’Iran. Hanno ancora ampia capacità a est. L’Iran mantiene 17 basi di caccia tattici (TFB) e negli ultimi anni sono stati costruiti diversi nuovi aeroporti nell’Iran centrale e orientale, con almeno due che sono diventati TFB permanenti, il primo istituito dal 1979. Una base orientale nota è la TFB.14 vicino a Mashhad, nell’estremo nord-est. Per proteggere le risorse dagli attacchi preventivi, l’Iran ha spostato gran parte della sua potenza aerea nel sottosuolo. La base aerea “Eagle 44” (Oghab 44), inaugurata nel 2023, è un’enorme struttura scavata nei Monti Zagros, progettata per resistere alle bombe anti-bunker e ospitare aerei da combattimento, droni e strutture di comando. Al 28 febbraio 2026, i rapporti indicano che MiG-29 sorvolano Teheran e aerei d’attacco Su-24 vengono riposizionati, suggerendo preparativi difensivi attivi.

6) È difficile mettere fuori servizio gli aeroporti? Ad esempio, mandare in fiamme tutti i serbatoi di carburante. La conclusione a cui giungo è che sono necessari missili ad alta precisione e l’Iran non ne ha abbastanza per impiegarli su quel tipo di bersaglio. Nel frattempo, Teheran brucia e alcuni radar statunitensi sono spariti. 

Far esplodere i serbatoi di carburante può creare una carenza di carburante, ma non compromette la funzionalità degli aeroporti. Craterizzare un aeroporto e renderlo definitivamente fuori servizio è difficile perché le piste possono essere riparate. Bisogna smettere di dare retta alle affermazioni della propaganda statunitense sulla distruzione di massa. E come si fa a sapere quanti missili ad alta precisione ha l’Iran? Non lo so, ma quello che continuo a vedere è che l’Iran sta lanciando diverse ondate di attacchi missilistici di precisione su Tel Aviv e Haifa, così come su basi/installazioni statunitensi in tutto il Golfo Persico.

7) Il fatto che gli Stati Uniti siano stati accecati dalla perdita del radar non sembra aver aiutato molto l’Iran. I missili iraniani più recenti stanno riuscendo a passare, ma questo sarebbe stato vero indipendentemente dallo stato di quelle stazioni radar.

Rispondi tu stesso alla tua domanda. Sì, la perdita dei sistemi radar avanzati da parte degli Stati Uniti li ha resi insensibili e, di conseguenza, i missili iraniani riescono a passare. Quindi qual è la tua vera domanda?

Questo pomeriggio ho avuto un’eccellente conversazione con Mario Nawfal sullo stato attuale della guerra contro l’Iran:

Venerdì pomeriggio Andrei Martyanov e io abbiamo trascorso un’ora con Randy Credico nel suo programma, Live on the Fly:

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