MENTRE ISRAELE VIETA LE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE A GAZA, UNA FAMIGERATA SOCIETÀ MERCENARIA CERCA UNO SPECIALISTA IN “BERSAGLI”

DiOld Hunter

2 Gennaio 2026
Israele e l’amministrazione Trump stanno pianificando di rilanciare il distopico progetto della Gaza Humanitarian Foundation, che ha generato carestia e morte sotto la copertura degli aiuti umanitari?
Un mercenario della UG Solutions lancia gas lacrimogeni contro
una folla di persone in cerca di aiuto vicino a Khan Younis, Gaza.

di Max Blumenthal, thegrayzone.com, 31 dicembre 2025   ꟷ   Traduzione a cura di Old Hunter

Nel tentativo di continuare il genocidio a Gaza, Israele ha vietato a 37 organizzazioni umanitarie internazionali di entrare nell’enclave costiera decimata e occupata militarmente. Questo lascia solo cinque gruppi umanitari ancora in grado di operare all’interno di Gaza.

Allo stesso tempo, una delle società mercenarie statunitensi responsabili della sicurezza dei famigerati siti della Gaza Humanitarian Foundation, presenti durante i peggiori periodi di carestia a Gaza, quando almeno 3000 civili palestinesi furono uccisi a colpi d’arma da fuoco mentre cercavano aiuti, ha pubblicato un annuncio in cui si ricercano ex soldati delle forze speciali per operazioni offensive.

UG Solutions, la società militare privata coinvolta in diversi scandali, ha annunciato a dicembre che sta cercando un “esperto Targeter [valutatore di bersagli] per supportare operazioni basate sull’intelligence attraverso l’identificazione, lo sviluppo, la convalida e la manutenzione di obiettivi operativi”. Il targeter dovrà “sviluppare, convalidare e mantenere pacchetti di obiettivi operativi in conformità con i processi di targeting approvati”.

Anthony Aguilar, tenente colonnello in pensione dell’esercito degli Stati Uniti ed ex berretto verde che ha denunciato le violazioni dei diritti umani commesse da UG Solutions a Gaza, mi ha detto che ritiene che il divieto imposto da Israele alle 37 organizzazioni umanitarie internazionali segnali il ritorno di UG Solutions nell’ambito di una versione ristrutturata del programma della Fondazione umanitaria di Gaza controllata da Israele.

Sebbene non sia chiaro dove verrà dispiegata la posizione di targeting di UG Solutions, se verranno assunti per le prossime operazioni a Gaza, Aguilar afferma che “questo dimostra che gli Stati Uniti, attraverso appaltatori paramilitari, ora intendono prendere di mira direttamente o fornire dati sui bersagli all’IDF”.

Per preparare il terreno al divieto totale nei confronti delle organizzazioni umanitarie internazionali, il Ministero degli Affari della Diaspora israeliano, collegato ai servizi segreti, ha chiesto a tutto il personale delle ONG umanitarie di dimostrare di non sostenere gli appelli al boicottaggio di Israele, di non appoggiare la lotta armata o di non opporsi all’esistenza di Israele come Stato ebraico esclusivo e di non “promuovere attivamente attività di delegittimazione dello Stato di Israele”.

Il personale umanitario deve inoltre dimostrare di non aver mai messo in discussione la storia consolidata dell’Olocausto né contestato le versioni ufficiali israeliane sui fatti del 7 ottobre, compreso, presumibilmente, l’accusa che i palestinesi abbiano commesso “stupri di massa” o decapitato neonati.

Israele ha anche chiesto a Medici Senza Frontiere di fornire agli amministratori dell’occupazione COGAT i dati personali del proprio personale e dei propri donatori, una mossa senza precedenti da parte di una parte belligerante in un conflitto che pochi, se non nessuno, gruppi umanitari potrebbero mai onorare.

Sembra ovvio che il governo israeliano stia usando i nuovi standard di registrazione, assurdi e onerosi, come pretesto per vietare a praticamente ogni credibile organizzazione umanitaria internazionale di entrare a Gaza. Così facendo, l’entità dell’apartheid sembra cercare di privare i palestinesi che vivono all’interno della linea gialla di occupazione del loro sostentamento, costringendoli a lasciare Gaza o a trasferirsi in una delle “città intelligenti” ad alta tecnologia, simili a campi di concentramento, delineate nella nuova proposta distopica “Project Sunrise” pubblicizzata dagli amici di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.

Ed è proprio lì che sarebbero stati “messi al sicuro” da un gruppo mercenario come UG Solutions – e presi di mira se avessero osato opporre resistenza.

Di seguito è riportato un elenco di tutte le organizzazioni umanitarie a cui Israele ha vietato di operare a Gaza:

1. Accion contra el Hambre – Action Against Hunger
2. Action Aid
3. Alianza por la Solidaridad
4. Artsen zonder Grenzen (Medecins Sans Frontieres Nederland)
5. Campaign for the Children of Palestine (CCP Japan)
6. CARE
7. DanChurchAid
8. Danish Refugee Council
9. Handicap International – Humanity and Inclusion
10. Japan International Volunteer center
11. Medecins Du Monde (FRANCE)
12. Medecins du Monde Switzerland
13. Medecins Sans Frontières Belgium
14. Medecins Sans Frontieres France
15. Medicos del Mundo (Spain)
16. Mercy Corps
17. MSF Spain – Doctors Without Borders Spain
18. NORWEGIAN REFUGEE COUNCIL
19. Oxfam Novib
20. Premiere Urgence Internationale
21. Terre des hommes Lausanne
22. The International Rescue Committee (IRC)
23. WeWorld-GVC
24. World Vision International
25. Relief International
26. Fondazione AVSI
27. Movement for Peace – MPDL
28. American Friends Service Committee (AFSC)
29. Medico International
30. PSAS – The Palestine Solidarity Association in Sweden
31. Defense for Children International
32. Medical Aid for Palestinians – UK
33. Caritas Internationalis
34. Caritas Jerusalem
35. Near East council churches
36. OXFAM Quebec
37. War Child holland

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