PAESI BASSI: ADDIO A PALANTIR. ENTRO DUE ANNI VIA IL SOFTWARE AMERICANO, ARRIVA L’ALTERNATIVA EUROPEA

DiRedazione

4 Giugno 2026
PAESI BASSI: ADDIO A PALANTIR. ENTRO DUE ANNI VIA IL SOFTWARE AMERICANO, ARRIVA L’ALTERNATIVA EUROPEA
Il sottosegretario Boswijk annuncia la transizione per ridurre la dipendenza da tech USA. Preoccupano i legami con Trump e l’uso a Gaza, ma il cambio non sarà immediato per non rischiare la sicurezza operativa.

Fonte: volkskrant.nl

Il ministero olandese della Difesa (Defensie) intende sostituire “il più rapidamente possibile” il software dell’azienda americana Palantir con un’alternativa europea, con l’obiettivo di completare la transizione entro due anni al massimo. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Difesa Derk Boswijk durante il question time alla Tweede Kamer (Camera bassa olandese).

La Difesa olandese utilizza il software di Palantir dal 2010, ma su scala molto limitata, compartimentata e di piccole dimensioni: viene impiegato solo su dati sintetici o vecchi, mai su informazioni operative sensibili in tempo reale. Gli specialisti esterni di Palantir sono sempre vagliati dai servizi di intelligence militari (MIVD) e lavorano sotto stretta supervisione olandese. Boswijk ha sottolineato che un taglio immediato e totale non è consigliabile, perché il software è ancora cruciale per alcuni sistemi di combattimento operativi, logistica e analisi di intelligence, e un’interruzione improvvisa creerebbe rischi per la sicurezza (anche se limitati).

La decisione nasce da preoccupazioni sulla dipendenza da tecnologia straniera (soprattutto americana) e sulla sovranità digitale. Tra i fattori che hanno scatenato il dibattito: i legami stretti del management di Palantir con l’amministrazione Trump, la posizione “anti-woke” dichiarata dall’azienda e le critiche all’uso della sua tecnologia da parte di Israele a Gaza (Palantir afferma di rispettare comunque il diritto internazionale umanitario).

Come primo passo concreto, la Difesa olandese sta realizzando il primo cloud di livello “stato-segreto” del Paese, costruita da KPN e Thales. Boswijk ha ammesso però che al momento non esistono alternative europee allo stesso livello per l’intelligenza artificiale militare specifica, e che serviranno almeno due anni per svilupparne una valida. Nel frattempo, la NATO probabilmente continuerà a usare la piattaforma Maven Smart System di Palantir per l’interoperabilità tra alleati.

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