Colpo di scena a 11 giorni dal ballottaggio. La Commissione di indagine e accusa della Camera colombiana applica la misura cautelare al presidente per presunta violazione della neutralità elettorale. Indagato per i post su X che avrebbero influenzato la campagna 2026.
Fonte: El Tiempo
La Comisión de Investigación y Acusación della Camera dei Rappresentanti (l’unico organo competente per indagare il Presidente della Repubblica in Colombia) ha emesso oggi una misura cautelare (Auto de sustanciación n. 002) che sospende provvisoriamente Gustavo Petro dalle sue funzioni presidenziali fino alle 16:00 del 21 giugno 2026, giorno del ballottaggio delle elezioni presidenziali.
La misura è stata adottata nell’ambito di un’indagine disciplinare per presunta partecipazione indebita in politica (“falta gravísima” ai sensi dell’articolo 60, commi 1 e 2, della Ley 1952 del 2019, un norma che vieta ai funzionari pubblici di influenzare le elezioni e impone la neutralità). Il motivo principale sono alcuni post pubblicati da Petro sul suo account X tra il 6 e il 9 giugno 2026. Secondo la Commissione, questi messaggi violerebbero il dovere di imparzialità in piena campagna elettorale per il ballottaggio del 21 giugno.
La presidente della Commissione, Gloria Arizabaleta (del Pacto Histórico, lo stesso partito di Petro), ha ordinato la sospensione “di ufficio” come misura cautelare per evitare ulteriori interferenze nella contesa elettorale. La sospensione produce la separazione immediata dal cargo fino alla data indicata. La Colombia è nel pieno delle elezioni presidenziali 2026. Al primo turno lo scorso 31 maggio, nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta. Il ballottaggio è previsto il 21 giugno.Petro non è candidato (il suo mandato 2022-2026 sta per terminare), ma è accusato di aver usato la sua posizione di presidente per influenzare il voto a favore del candidato del suo schieramento (Iván Cepeda o chi sarà in ballottaggio).
L’indagine era già stata aperta a fine maggio 2026 per fatti analoghi prima del primo turno.

