L’IDF ha dichiarato di aver effettuato un attacco di precisione con due missili contro un centro di comando di Hezbollah all’interno di un appartamento a Daliyeh, un sobborgo meridionale di Beirut. Secondo Israele si tratta di una risposta diretta al lancio di tre razzi o droni da parte di Hezbollah verso comunità nel nord di Israele, vicino a Shomera e Shlomi. Tel Aviv definisce questi lanci una “palese violazione del cessate il fuoco”.
BEIRUT, NUOVO ATTACCO DELL’IDF NEL SOBBORGO MERIDIONALE DI DAHIYEH. ALMENO 2 MORTI E 4 FERITI
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz hanno rilasciato una dichiarazione congiunta:
“Israele non tollererà il fuoco diretto contro il suo territorio”.
Israele ha informato preventivamente il comando centrale americano (CENTCOM) poco prima dell’operazione, ricevendo disco verde.
L’agenzia di stampa statale libanese NNA riporta 2 morti e 4 feriti nell’attacco. Data l’ultima dichiarazione del quartier generale di Khatam al-Anbiya, secondo cui colpire i sobborghi meridionali di Beirut rappresenta una linea rossa per l’Iran, si prevede che l’Iran lancerà un attacco contro Israele nel prossimo futuro.
Un diplomatico coinvolto nei colloqui tra Stati Uniti e Iran ha dichiarato a Fox News che gli attacchi odierni a Beirut stanno creando ostacoli alla finalizzazione di un accordo. Il diplomatico ha aggiunto:
“Questo è un chiaro tentativo da parte di Israele di sabotare l'accordo del Presidente e trascinare gli Stati Uniti di nuovo in guerra.”
Il Presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf via X:
"L'aggressione sionista contro Dahiyeh ha dimostrato ancora una volta che all'America manca la volontà di onorare i propri impegni o la capacità di farlo. Non si guadagna nulla dando il via libera al regime. Il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo è diventato noioso. Se mancano la volontà e la capacità di onorare i propri impegni, non si può parlare di proseguire su questa strada."
