Fonte: Corriere
E alla fine, dopo 48 ore di polemiche, Jens Spahn rassegna le dimissioni. Inconciliabili la sua posizione di capogruppo della Cdu e il fatto di essere diventato neopapà grazie alla maternità surrogata, vietata in Germania e contro la quale lui stesso si era in passato espresso.
È stato il cancelliere Merz a esigere il passo indietro di Spahn. Dopo aver passato la mattina a sentire i capi regionali e aver constatato che nel partito non c’era alcuna tolleranza, secondo le ricostruzioni delle prime ore, ha preteso le dimissioni da Spahn chiamandolo negli Stati Uniti.

