Secondo Ansarallah, altre 10 petroliere saudite avrebbero fatto dietrofront dall’inizio del suo blocco navale nel Mar Rosso.Il blocco รจ considerato una rappresaglia al blocco pluriennale dello Yemen da parte dell’Arabia Saudita e una risposta ai recenti attacchi all’aeroporto di Sana’a.
Lo scorso 20 luglio le Forze Armate yemenite legate agli Houthi hanno annunciato un blocco marittimo contro lโArabia Saudita con effetto immediato. Il portavoce militare Yahya Saree lo ha motivato con il principio โocchio per occhioโ in risposta a quello che il gruppo definisce lโassedio saudita sullo Yemen (blocco di porti e aeroporti, restrizioni via terra, mare e aria) imposto dalla coalizione a guida saudita dal 2015, nellโambito della guerra civile yemenita. Gli Houthi accusano Riyadh anche di recenti azioni aggressive, tra cui un attacco allโaeroporto di Sanaโa. In risposta, hanno avvertito le compagnie di navigazione di non caricare e scaricare nei porti sauditi, pena essere considerate obiettivi legittimi โin qualsiasi luogoโ alla loro portata. Diverse navi hanno giร invertito la rotta.
Lโattacco รจ avvenuto nella tarda serata di mercoledรฌ 22 luglio 2026 (circa le 20:00 GMT / 22:00 ora locale). La ENCELIA, battente bandiera saudita, รจ stata colpita a circa 70 miglia nautiche a sud-ovest di Al Shuqaiq, Arabia Saudita, nei pressi dei limiti esterni del porto di Jizan, nel Mar Rosso meridionale. La ENCELIA era partita da Yanbu il 20 luglio. La LAYLA, indicata dagli Houthi come petroliere saudita (secondo alcune fonti sarebbe una VLCC legata a Bahri). Lโultima posizione AIS nota risale al 17 luglio. Il portavoce militare Yahya Saree ha dichiarato che le Forze Armate yemenite hanno condotto unโโoperazione militare qualitativaโ utilizzando missili balistici, missili da crociera e droni. Secondo il comunicato, i colpi hanno centrato con precisione entrambe le navi, provocando โvasti incendiโ a bordo. Lโoperazione รจ stata motivata dalla violazione del blocco navale dichiarato il 20 luglio. Gli Houthi hanno aggiunto di aver costretto circa altre dieci navi a ritirarsi. Lโagenzia di stampa ufficiale saudita SPA, citando una fonte dellโAutoritร Generale dei Trasporti, ha confermato lโattacco: incendio a prua, tutto lโequipaggio al sicuro, misure adottate per mettere in sicurezza la nave e proteggere lโambiente marino. Nessuna vittima e nessun danno ambientale immediato segnalato. L’attacco contro LAYLA non รจ stato ancora confermato da fonti indipendenti.
