IL SILENZIO ASSORDANTE DEL DOTTOR FAUCI

DiRedazione

7 Agosto 2026
Giacomo Gabellini intervista Marco Cosentino sulla recente audizione del dr. Anthony Fauci alla commissione per la Homeland Security del Senato per l’individuazione delle origini del virus Covid-19.

L’audizione del 29 luglio 2026, convocata dalla commissione per la Homeland Security preposta all’individuazione delle origini del virus Covid-19, ha avuto come protagonista indiscusso l’ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases Anthony Fauci.

Incalzato soprattutto da Rand Paul, senatore repubblicano del Kentucky, medico oculista di professione e presidente della commissione, Fauci ha invocato oltre cento volte il Quinto Emendamento, che autorizza un individuo ad avvalersi della facoltà di non rispondere per evitare di rendere dichiarazioni potenzialmente auto-incriminanti.

Da quando ha assunto le redini della commissione, Rand Paul ha mosso pesanti accuse nei confronti di Fauci, tacciandolo di aver occultato informazioni sui finanziamenti alla ricerca condotta presso l’Istituto di virologia di Wuhan e sulle origini della pandemia. Fauci ha sempre respinto queste accuse.

Eppure, dalle oltre mille pagine dei diari personali scritti da Fauci durante gli anni della pandemia e pubblicati su disposizione di Paul, oltre che dalle indagini condotte sui biolaboratori statunitensi all’estero dalla National Intelligence sotto la supervisione della direttrice Tulsi Gabbard, emergono elementi concreti che sollevano legittimi e pesantissimi dubbi circa la linea di condotta seguita in quel periodo caldissimo da Fauci.

Il quale, per di più, ha beneficiato (al pari di Hunter Biden) della grazia preventiva concessa dal presidente Joe Biden il giorno prima di lasciare la Casa Bianca, che copriva eventuali reati federali commessi da Fauci fino al 2025 e che secondo alcuni giuristi e senatori non riconosceva a Fauci la facoltà di invocare il Quinto Emendamento. Ragion per cui l’immunologo rischia ora una incriminazione per oltraggio al Congresso.

Ne parliamo assieme a Marco Cosentino, professore ordinario di farmacologia presso la Scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria in Varese, dove è anche Direttore del Centro di Ricerca in Farmacologia Medica e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale e Medical Humanities. Autore di centinaia di articoli pubblicati su riviste internazionali indicizzate nonché di numerosi volumi e capitoli di volumi. Ha presieduto e partecipato ai lavori di numerosi comitati etici ospedalieri per la ricerca clinica ed è attualmente componente della Commissione Medico-Scientifica indipendente.

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