Fonte: Tv2000.it
Un violento terremoto ha colpito la Colombia, provocando centinaia di morti e dispersi. Molti i feriti.
La scossa di magnitudo 7.4 ha avuto epicentro nella zona rurale di San José del Palmar, dipartimento di Chocó, a 96 chilometri di profondità. Il sisma, durato diversi minuti, è stato avvertito in gran parte dell’America Latina, fino a Panama ed Ecuador, e ha fatto tremare anche gli edifici della capitale Bogotà.
Le aree più colpite sono Cali, Pereira, Armenia e Manizales. A Cali sono crollati diversi edifici e le squadre di soccorso stanno cercando persone ancora intrappolate sotto le macerie. Particolarmente drammatica la situazione dell’ospedale universitario, dove sarebbero crollate alcune parti della struttura, compresa l’area pediatrica, con il timore che diversi bambini siano rimasti bloccati tra i detriti.
Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Il presidente Abelardo de la Espriella ha assicurato che tutte le risorse disponibili sono state mobilitate, indicando come priorità assoluta il salvataggio delle persone ancora sotto le macerie. Le operazioni di soccorso procedono in condizioni difficili, anche a causa delle interruzioni nelle forniture di acqua, luce e gas e dei problemi alle comunicazioni.
Conseguenze anche sul sistema dei trasporti. Gli aeroporti di Cali, Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura sono stati chiusi per consentire alle autorità di verificare eventuali danni alle infrastrutture. Nel frattempo, una nuova scossa di assestamento di magnitudo 4.6 è stata registrata a Nóvita, nel dipartimento di Chocó.
La Farnesina segue la situazione in stretto contatto con l’ambasciata italiana e con le autorità locali. Al momento, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, non risultano cittadini italiani coinvolti.
