Washington ha diffuso un documento ai membri della NATO per valutare il loro sostegno alla politica estera di Trump, prima di decidere ulteriori riduzioni delle risorse militari statunitensi in Europa.
Il questionario chiede se ogni paese ha “pubblicamente sostenuto” la politica estera statunitense, quali restrizioni ha imposto alle forze americane nell’utilizzo delle sue basi e se è “disposta a ridurre o eliminare” tali restrizioni.
Inoltre, indaga sulle spese per la difesa: se gli alleati acquistano prodotti di difesa statunitensi, se rispettano gli impegni di bilancio e se hanno pubblicamente contestato iniziative di approvvigionamento “Made in Europe” che favoriscono le aziende locali rispetto a quelle americane.
Una domanda chiede esplicitamente se il comportamento del paese sia in linea con la posizione preferita da Washington: un forte allineamento con gli Stati Uniti, senza critiche pubbliche.
Fonti affermano che il documento tocca diversi punti di conflitto tra Washington e la NATO, tra cui gli attacchi statunitensi all’Iran e l’operazione per rapire Maduro in Venezuela, entrambi condotti senza consultazione con gli alleati.
Si dice che gli alleati abbiano reagito negativamente, definendolo un tentativo di imporre un allineamento ideologico in cambio della protezione statunitense.
Il questionario è stato inizialmente diffuso a Washington, per poi raggiungere la sede della NATO a Bruxelles. Gli Stati Uniti si incontreranno con gli alleati a Bruxelles più tardi questo mese per discutere la revisione in corso, che si prevede porterà a ulteriori riduzioni dei contingenti americani in Europa.

