L’intelligence ucraina conferma l’ordine di Mosca di elaborare scenari operativi a nord, ma al momento non risultano raggruppamenti pronti all’attacco
Fonte: Bloomberg
L’Ucraina ha ricevuto informazioni di intelligence secondo cui la Russia starebbe preparando una possibile nuova offensiva terrestre verso Kiev e Chernihiv, nel nord del Paese. Lo ha dichiarato Pavlo Palisa, vice capo dell’Ufficio del Presidente.
Palisa ha precisato che non ci sono date concrete né segnali di unità d’attacco russe in fase di concentrazione vicino ai confini settentrionali. Si tratta, ha detto, di “valutazioni” e di incarichi di pianificazione assegnati dalla leadership politica russa al comando militare, non di un’imminente operazione già in allestimento.
Fonti ucraine che riportano lo stesso briefing aggiungono che le informazioni sono state verificate da più servizi di intelligence. Lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine ha già elaborato opzioni di risposta, difesa e contrasto. La priorità dichiarata da Kiev è impedire che si creino le condizioni per un qualsiasi attacco.
Il tema non è nuovo: già a fine giugno 2026 il comandante in capo Oleksandr Syrskyi aveva indicato come scenario più realistico un’azione dalla regione russa di Bryansk verso Chernihiv, con l’obiettivo di allungare il fronte e sottrarre riserve all’Ucraina, più che di ripetere il tentativo del 2022 su Kyiv. Palisa ha anche ricordato che Mosca non avrebbe abbandonato l’idea di una zona cuscinetto (parziale a Chernihiv, fino a circa 20 km, con possibile estensione legata alla crescente gittata dei droni).

