18 nazioni marittime avvertono: guerre e flotta ombra stanno frammentando il commercio mondiale
Fonte: Financial Times
Il Consultative Shipping Group (CSG), che riunisce le autorità marittime di 18 Paesi (tra cui Grecia, Singapore, Danimarca, Giappone, Regno Unito, Paesi Bassi e Corea del Sud), ha pubblicato oggi la sua prima dichiarazione pubblica in oltre 60 anni. Il gruppo, che rappresenta più di un quinto del commercio mondiale per tonnellaggio, sostiene che le regole internazionali sulla libertà di navigazione e sulla neutralità delle navi mercantili stanno crollando.
Guerre, attacchi a navi civili, la battaglia per lo Stretto di Hormuz e la crescita della “flotta ombra” (oltre 1.500 petroliere, quasi un quinto della flotta globale, spesso senza assicurazione tradizionale) non sono più shock isolati, ma segnali di un cambiamento strutturale. Si sta creando un sistema a due velocità: uno regolato e uno opaco, che indebolisce entrambi.
Senza commercio marittimo (oltre l’80% del commercio mondiale), le catene di approvvigionamento si frammenterebbero e l’economia globale si fermerebbe. Il CSG chiede un’applicazione più coerente delle regole esistenti (UNCLOS e IMO) anziché misure unilaterali, per evitare che le rotte diventino strumenti di pressione geopolitica.

