Le forze ucraine avrebbero utilizzato imbarcazioni autonome K3 Scout, prodotte dalla società britannica Kraken Technology, in un attacco al porto russo di Sochi, secondo quanto riportato dal quotidiano The Times.
I droni possono raggiungere una velocità di 55 nodi e percorrere fino a 650 miglia nautiche, il che conferisce loro un’autonomia sufficiente per operare anche nelle zone più remote del Mar Nero. L’attacco, a quanto pare, ha preso di mira la nave di rifornimento russa Nefrit.
L’utilizzo di sistemi di fabbricazione britannica rappresenta un ulteriore caso di tecnologia militare occidentale impiegata in attacchi ucraini sul territorio russo.

