Barak Ravid di Axios, come da tradizione, passa le veline dell’amministrazione. L’indiscrezione, vera, falsa o gonfiata che sia, ha l’evidente obiettivo di convincere l’opinione pubblica della necessità di una ripresa del conflitto contro l’Iran.
Fonte: Axios
Secondo un promemoria del 23 ottobre, inviato dal Direttore dell’Intelligence Nazionale Jay Clayton al Segretario di Stato Marco Rubio, l’intelligence statunitense indica che l’Iran ha “intensificato notevolmente” i tentativi di colpire diplomatici e funzionari americani in Medio Oriente e altrove, con piani che prevedono azioni letali giunti ormai a “fasi avanzate”.
Queste informazioni di intelligence rappresentano uno dei motivi per cui il Dipartimento di Stato sta riducendo il personale presso diverse ambasciate in Medio Oriente, nel timore di un conflitto più ampio. Il documento, un promemoria di una sola pagina non classificato, non specifica quali siano gli obiettivi, la natura dei piani o i paesi coinvolti al di fuori del Medio Oriente; si limita a indicare che alti funzionari del Dipartimento di Stato sono stati informati.
Clayton ha proposto di declassificare quanto più materiale possibile per estendere l’accesso alle informazioni al personale potenzialmente a rischio, avvertendo che, allo stato attuale, i dati raggiungono un numero troppo esiguo di destinatari autorizzati.

