Baykar, nota per i suoi droni da combattimento Bayrakrar, ha acquisito la storica compagnia aerea italiana Piaggio Aerospace dopo aver vinto una gara d’appalto in cui ha superato rivali di diversi paesi. Un passaggio di consegne illuminante, che conferma la marginalità in cui sta ormai scivolando l’industria italiana e l’inarrestabile ascesa di quella turca. Per l’Italia, un giorno triste.
Fonte: Anadolu
Secondo quanto dichiarato da Baykar, il Ministero italiano delle Imprese e del Made in Italy ha approvato la vendita del colosso nazionale dell’aviazione Piaggio Aerospace a Baykar. Baykar, la più grande compagnia di veicoli aerei senza pilota armati (UAV) al mondo, è stata la società che ha presentato la migliore offerta nella gara indetta per l’acquisto di Piaggio Aerospace, la storica compagnia aeronautica italiana fondata nel 1884. Baykar ha vinto la gara, che è stata una procedura controversa, lasciando indietro i suoi concorrenti che facevano offerte da diversi paesi. Baykar ha effettuato gli studi di valutazione finanziaria con Pragma Consultancy durante la procedura di gara.
Piaggio Aerospace, nota per la produzione di business jet e motori aeronautici P.180 Avanti, conosciuti come la “Ferrari del cielo” nel settore aeronautico, ha anche un ruolo strategico nell’ecosistema dell’industria della difesa italiana con le sue attività di manutenzione, riparazione e revisione ( servizi MRO). Piaggio è nota per aver apportato contributi significativi alle infrastrutture tecnologiche italiane con i suoi 140 anni di storia.
Affermando che il rilancio dell’azienda è assicurato da una visione industriale chiara e ambiziosa, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato: “Dopo sei anni di attesa, offriamo un futuro a Piaggio Aerospace. Questa azienda, che è asset strategico per il nostro Paese, è un’azienda produttiva a lungo termine.” Mentre si rivitalizza con una nuova prospettiva, si tutelano le strutture istituzionali e la forza lavoro.” ha detto.
Con questa acquisizione, Baykar aumenterà la propria influenza nel mercato europeo dell’aviazione, preservando il patrimonio storico di Piaggio e rafforzandone la capacità produttiva. Insieme alla visione futura di Baykar, l’obiettivo è anche quello di incrementare l’occupazione offerta dall’azienda in Italia. Se da un lato questo passo strategico di Baykar aggiunge un nuovo tassello ai successi globali dell’industria aeronautica turca, dall’altro con questo accordo l’identità storica di Piaggio verrà portata anche nel futuro.
Esportando 1,8 miliardi di dollari nel 2023, Baykar si è classificata tra le prime 10 aziende con il maggior numero di esportazioni in tutti i settori in Turchia. Secondo il rapporto del think tank statunitense CNAS (Centro per la nuova sicurezza americana), la Turchia domina il 65% del mercato mondiale delle esportazioni di UAV. Baykar, che è 3 volte più grande del suo rivale statunitense più vicino, detiene da sola circa il 60% di questo mercato. Avendo ottenuto più del 90% dei suoi ricavi dalle esportazioni negli ultimi anni, Baykar esporta Bayraktar TB2 SİHA e Bayraktar AKINCI TİHA in 35 paesi in totale.
NOTA
Dal 2014 il capitale sociale di Piaggio Aerospace era detenuto al 98,05% dal fondo sovrano presieduto dal principe ereditario di Abu Dhabi e vicecomandante delle Forze Armate, sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, mentre Piero Ferrari possedeva l’1,95%, quota che successivamente aveva ceduto alla società di Abu Dhabi.
