Di seguito i punti salienti dell’intervento della leader di AfD, Alice Weidel, oggi 19 maggio 2026), in cui ha affrontato la situazione politica ed economica tedesca in modo molto critico.
Crisi di governo e “non-governo” de facto
La Germania non è realmente governata. La coalizione nero-rossa (CDU/CSU-SPD) non presenta proposte concrete, tiene riunioni inutili e rimanda tutto. Anziché riforme, ci sono solo annunci e rinvii. Il Paese è “senza guida” nel momento più difficile.
Collasso economico in corso
L’economia tedesca sta crollando sotto gli occhi di tutti: aziende sane (anche medie) presentano istanze di insolvenza quasi quotidianamente, ondate di licenziamenti, la fiducia degli imprenditori (IFO) è crollata, la produzione è in forte calo dal 2022, soprattutto nei settori “energy-intensive” (chimica, metalli, carta, vetro, ceramica). L’inflazione è risalita. Non si tratta di una semplice congiuntura globale o di una fatalità, ma delle conseguenze di una politica distruttiva della coalizione e dei suoi predecessori.
Tagli sbagliati e ingiustizia sociale
Il governo risparmia su famiglie, ceto medio, lavoratori e imprese, mentre continua a finanziare trasferimenti a chi arriva nei sistemi sociali. Questo è l’equivalente di un “esplosivo sociale”.
C’è necessità di un cambio di rotta immediato: servono energia affidabile e conveniente, fine della politica energetica/climatica basata sull’ideologia ambientalista, ritorno al nucleare, svolta migratoria reale. AfD è pronta ad assumersi leprprie responsabilità per rimettere in ordine la Germania.
Proposta politica concreta
AfD è disposta a parlare di una “governo di minoranza” tollerato, a condizione che l’Unione rompa la “Brandmauer” (il cordone sanitario eretto contro AfD) e metta fine alla coalizione di sinistra con la SPD. In ogni caso, il cancelliere non può essere Friedrich Merz. Altrimenti, l’unica via d’uscita è nuove elezioni con un governo riformatore non di sinistra guidato da AfD.
Democrazia e sovranità popolare
L’unico vero pericolo per la democrazia viene da chi usa “cordoni antidemocratici” per impedire il cambio di potere deciso dagli elettori e restare aggrappato alle poltrone. Il sovrano è il cittadino tedesco, che ha già deciso da tempo (Weidel ha fatto riferimento ai sondaggi che vedono AfD in forte crescita). Occorre rispettarli.
Più democrazia diretta
Weidel chiede più potere decisionale per il popolo sovrano attraverso “Volksabstimmungen” (referendum popolari su questioni fondamentali).
La guerra in Ucraina all’origine della crisi energetica
Weidel ha attaccato frontalmente la «politica aggressiva contro la Russia» del governo Merz, che ha indebolito la Germania, provocato la deindustrializzazione e la crisi energetica attuale. L’abbandono del gas russo (partnership «vantaggiosa e indipendente da altre crisi») è stato un errore strategico: si è passati a una nuova dipendenza (soprattutto dal GNL americano).
AfD ha presentato una mozione per un’inchiesta parlamentare sul sabotaggio del Nord Stream: i sospetti (5 su 7) sono in Ucraina, che però continua a ricevere decine di miliardi di aiuti tedeschi (inclusa la donazione di una centrale elettrica a gas da 84 MW che serviva proprio il Nord Stream). Weidel ha definito tutto ciò un «regalo ai colpevoli» e una «guerra per procura» finanziata con i soldi dei contribuenti tedeschi.
Pace con la Russia e nuovo ordine europeo
Serve un «nuovo ordine di pace in Europa» che riunisca Est e Ovest, non un’escalation. La Germania deve fare da mediatrice e spingere per negoziati reali (sul modello Trump), non sognare una «vittoria finale ucraina» distruttiva per tutti. Sotto un governo AfD ci sarà «pace con la Russia, riconciliazione e scambio» con Russia, USA e Cina (partner commerciali fondamentali). La linea attuale è un «rischio per la sicurezza» e va fermata subito.
