TULSI GABBARD LASCIA. UFFICIALMENTE PER ASSISTERE IL MARITO AMMALATO

DiRedazione

23 Maggio 2026
Da mesi nel mirino dei falchi dell’amministrazione e della CIA, alla fine la DNI ha lasciato l’incarico. Con la sua uscita, il putsch dell’ala oltranzista capeggiata dal senatore Graham รจ completato.

Tulsi Gabbard getta la spugna. Era nellโ€™aria. Da mesi nel mirino di Donald Trump e della cricca di falchi che ormai ha assunto il controllo della sua amministrazione, alla fine la Direttrice dellโ€™Intelligence Nazionale (DNI) ha rimesso il proprio incarico oggi, ufficialmente per dedicarsi a tempo pieno allโ€™assistenza del marito, Abraham Williams, al quale รจ stata di recente diagnosticata una rara forma di cancro alle ossa. Lโ€™annuncio รจ arrivato con una lettera a Trump e avrร  effetto dal 30 giugno.

La Casa Bianca ha confermato la notizia. Con un post piuttosto freddo su Truth Social, Trump le ha fatto i complimenti per il lavoro svolto e ha nominato il vice Aaron Lukas come DNI a interim.

Tuttavia, come spesso accade in questi casi ad alto livello, il contesto suggerisce che la motivazione familiare (per quanto probabilmente genuina e certamente seria) arriva dopo mesi durante i quali Gabbard รจ stata messa sotto fortissima pressione per le sue posizioni contrarie alla guerra in Iran, offrendo una via dโ€™uscita dignitosa a una situazione che era diventata per lei insostenibile.

Disaccordi profondi sulla guerra in Iran

Gabbard ha una lunga storia di opposizione alle โ€œguerre di regime changeโ€ e agli interventi militari inutili. Nel marzo 2026, il suo stretto collaboratore Joe Kent (direttore del National Counterterrorism Center) si รจ dimesso per protesta contro la guerra in Iran, sostenendo che lโ€™Iran non rappresentava una minaccia imminente per gli USA. La stessa Gabbard, in audizioni al Congresso, ha evitato di confermare la narrativa dellโ€™amministrazione sul pericolo nucleare iraniano e ha dichiarato che lโ€™Iran non stava ricostruendo il programma nucleare in modo significativo. Trump lโ€™ha pubblicamente contraddetta (โ€œI donโ€™t care what she saidโ€ e โ€œsheโ€™s wrongโ€). Da quel momento รจ stata progressivamente emarginata dalle discussioni operative sullโ€™Iran e su altre questioni chiave. Questi disaccordi hanno creato una frattura evidente con lโ€™ala piรน interventista dellโ€™amministrazione.

Pressioni dallโ€™ala oltranzista dellโ€™amministrazione

Giร  ad aprile 2026 Trump aveva sondato privatamente i suoi consiglieri sulla possibilitร  di sostituire Gabbard, proprio per il modo in cui aveva gestito le critiche interne alla guerra in Iran. Fonti indicano che la Casa Bianca voleva rimuoverla giร  da tempo. Reuters ha parlato esplicitamente di dimissioni โ€œforzateโ€ o fortemente sollecitate, anche in vista delle midterm. Gabbard era vista come troppo indipendente e poco allineata sulla politica estera aggressiva.

Tensioni con la CIA e lโ€™intelligence community

Gabbard ha spinto fortemente per la declassificazione di documenti sensibili (JFK, MKUltra, origini COVID, ecc.) e per tagliare sprechi e programmi DEI nellโ€™intelligence. Questo approccio ha incontrato forti resistenze interne. La CIA ha tentato di fabbricare pretesti per farla cadere, inclusi episodi legati alla revoca di autorizzazioni di sicurezza e al sequestro/riacquisizione di documenti che la sua task force stava esaminando.

Secondo la Herridge, unโ€™unitร  investigativa della CIA ha monitorato e spiato il Directorโ€™s Initiatives Group (DIG), il gruppo di lavoro creato dalla Direttrice dellโ€™Intelligence Nazionale (DNI) Tulsi Gabbard. La CIA ha inviato email a diversi membri del DIG chiedendo interrogatori (diversii dai normali controlli di sicurezza che la CIA opera di routine). La CIA ha monitorato ogni singola comunicazione sui computer e sui dispositivi governativi del gruppo.

Un whistleblower della CIA, James Erdman III, ha testimoniato davanti al Senato (commissione presieduta da Rand Paul) che lโ€™Agenzia ha spiato illegalmente computer, telefoni, indagini e contatti con altri whistleblower del DIG. Il DIG stava indagando su temi molto delicati, tra cui gli omicidi di JFK, RFK e MLK, le origini del COVID-19, Crossfire Hurricane, la sorveglianza domestica dellโ€™amministrazione Biden, 00 fenomeni aerei non identificati (UAP) e, soprattutto, gli Anomalous Health Incidents (AHI), noti come Havana Syndrome (attacchi con energia diretta).

Dimissioni annunciate

Tulsi Gabbard era ormai diventata un corpo estraneo in unโ€™amministrazione che, da almeno un anno, ha rinnegato completamente tutti gli obiettivi dichiarati di isolazionismo attorno ai quali il presidente in carica aveva a suo tempo costruito la sua campagna elettorale. Da Joe Kent a Marjorie Taylor Greene, da Tucker Carlson a Candace Owens, da Thomas Massie a Tulsi Gabbard, Trump sta eliminando uno dopo lโ€™altro tutti gli elementi che si frapponevano tra lui e la guerra in Iran. Ha tempo da qui a novembre, quando si svolgeranno le elezioni di medio termine, per vincere quella guerra contro lโ€™Iran in cui Israele e i falchi della sua amministrazione lo hanno impelagato. Dopo potrebbe non avere piรน i numeri per farlo. Ma sembra pronto a tutto per arrivare a quellโ€™obiettivo.

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