Fonte: Israel Hayom
Le iniziali paure che il presidente degli Stati Uniti potesse "rigirarsi" contro Israele si sono trasformate in un colpo strategico devastante con la fuga di notizie della tesa telefonata. La moderazione operativa a Beirut e i toni stridenti della Casa Bianca ora pongono l'obiettivo principe, ossia azzerare il programma nucleare iraniano e colpire Teheran, sotto un grande punto interrogativo.
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Netanyahu ha apparentemente commesso un errore nel tendere troppo la corda con il presidente degli Stati Uniti e potrebbe non aver valutato correttamente la forza dell'influenza del gruppo Vance sulla Casa Bianca. Il risultato finale è difficile, e quello che doveva essere un colpo politico devastante a favore di Netanyahu si è trasformato in gravi danni strategici, sia per il primo ministro che per lo Stato di Israele nel suo complesso.

