USAF IN EMERGENZA DRONI: CACCIA DISPERATA AGLI ULTIMI MQ-9 REAPER

DiRedazione

6 Giugno 2026
USAF IN EMERGENZA DRONI: CACCIA DISPERATA AGLI ULTIMI MQ-9 REAPER
Dopo le pesantissime perdite record nell’operazione Epic Fury contro l’Iran, la flotta è crollata a 135 velivoli. Washington compra tutti gli esemplari rimasti in stock prima che sia troppo tardi

Fonte: The War Zone

L’US Air Force sta correndo ai ripari per ricostituire la sua flotta di droni MQ-9 Reaper dopo aver subito perdite pesantissime nell’operazione Epic Fury contro l’Iran e nelle operazioni contro gli Houthi in Yemen.

– quasi 30 MQ-9 Reaper sono stati abbattuti solo nell’operazione contro l’Iran (maggio 2026). – decine di altri droni persi contro i sistemi di difesa aerea houthi negli ultimi mesi. – valore complessivo delle perdite: circa 1 miliardo di dollari.

La flotta di MQ-9A dell’USAF è crollata a soli 135 velivoli (erano 231 all’inizio dell’esercizio finanziario 2025 e 165 all’inizio del 2026). Non esistono Reaper in magazzino presso il deposito AMARG e non è mai stato possibile rigenerarne di dismessi.

L’USAF ha ricevuto fondi per acquistare tutti i pochi MQ-9A Block 5 ancora disponibili (meno di 10 in tutto il mondo) direttamente da General Atomics. Si tratta di aerei prodotti in eccesso per clienti che poi non li hanno comprati.Il modello MQ-9A è fuori produzione; la casa costruttrice è passata all’MQ-9B (versione diversa). Per tamponare la carenza di parti di ricambio, l’USAF sta cannibalizzando i vecchi MQ-1 Predator ritirati nel 2020 (oltre 50 sono stati smontati per pezzi).

L’USAF sta lavorando a un successore chiamato “MQ-9 Next” (più economico e modulare), ma questo non sarà pronto prima di diversi anni. Nel frattempo, l’unico modo per colmare il gap immediato è comprare gli ultimi Reaper rimasti in stock.

Nonostante le perdite, il generale dell’Air Force ha definito l’MQ-9 «forse l’asset più prezioso» della campagna aerea contro l’Iran, sottolineando il suo ruolo cruciale nonostante l’alto tasso di perdite.

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