Proposto dal partito filorusso S.O.S. Romania, il provvedimento passa ora al Senato. Il testo prevede negoziati immediati con Chisinau e richiama l’Atto di Helsinki, ma non include rivendicazioni territoriali sull’Ucraina. Difficile l’approvazione al Senato.
Il 24 giugno 2026 la Camera dei Deputati del Parlamento rumeno ha adottato tacitamente (senza dibattito né voto) un disegno di legge sull’unificazione con la Repubblica di Moldova. Il provvedimento è stato presentato il 14 aprile 2026 dai deputati del partito S.O.S. Romania. È passato automaticamente perché è scaduto il termine di 45 giorni previsto dall’articolo 75 della Costituzione rumena (se un disegno di legge non viene discusso e votato entro quel periodo, si considera tacitamente adottato).
Ora passa al Senato che, in questo caso, è l’organo decisionale. Non è ancora legge e non è detto che lo diventi. Il governo rumeno e le commissioni competenti della Camera (Giustizia e Diritti umani) avevano espresso pareri negativi.
Il testo è focalizzato esclusivamente sull’unificazione con la Moldova: – Il Parlamento rumeno dichiara l’unificazione con la Repubblica di Moldova. – Il governo rumeno è incaricato di avviare immediatamente negoziati con Chisinau per “finalizzare l’unione”. – Dopo l’entrata in vigore, si dovranno notificare gli organismi internazionali (Stati Uniti, NATO, ONU, UE e il governo moldavo). – Si richiama l’Atto finale di Helsinki (OSCE) del 1975, che prevede la possibilità di modificare i confini in modo pacifico e attraverso mezzi diplomatici.
Contrariamente a quanto riportano alcuni canali, il testo non contiene rivendicazioni territoriali sull’Ucraina. Quelle rivendicazioni (Bucovina settentrionale, regione di Hertsa, Budjak, Maramureș settentrionale e Isola dei Serpenti) provengono da una proposta separata del 2023 presentata dalla stessa leader del partito, Diana Șoșoacă. Il disegno di legge attuale, tuttavia, non le menziona.
È improbabile che il Senato approvi il testo nella forma attuale. La maggior parte dei partiti romeni di centrodestra e centrosinistra preferisce rafforzare i legami bilaterali e sostenere l’adesione UE della Moldova, piuttosto che spingere per un’unione immediata.

