Fonte: Corriere
Il ricorso alla terapia ormonale sarà invece facoltativo per tutti, per quanto vivamente consigliata in caso di «livelli bassi». Questo perché « il nostro vantaggio tattico più decisivo sarà sempre il singolo combattente e abbiamo un sacro dovere di mantenere quel vantaggio» Il ministro raccomanda a quanti risultino con livellli bassa di sottoporsi a una terapia sostitutiva finanziata dal governo. L’obiettivo per lui è dunque garantire che le truppe «abbiano i livelli di testosterone adeguati per operare al massimo delle proprie possibilità, dato che è scientificamente provato che, con l’avanzare dell’età, i livelli tendono spesso a calare naturalmente».

