BRITANNICI SIMULANO ATTACCHI CON DRONI CONTRO SAN PIETROBURGO DURANTE ESERCITAZIONI NATO

DiRedazione

22 Luglio 2026
BRITANNICI SIMULANO ATTACCHI CON DRONI CONTRO SAN PIETROBURGO DURANTE ESERCITAZIONI NATO
Il Regno Unito sperimenta i nuovi droni Nyan in Estonia, mentre Londra ribadisce che il rafforzamento del contingente sul fianco orientale ha finalità di deterrenza.

Secondo quanto riportato da The Irish Sun, militari britannici schierati presso la base NATO di Tapa, in Estonia, hanno simulato la possibilità di colpire San Pietroburgo con i nuovi droni kamikaze a reazione Nyan, capaci di raggiungere obiettivi strategici come depositi di carburante, centri di comando e basi militari. La distanza tra Tapa e la seconda città russa rientra infatti nell’autonomia dichiarata del sistema.

Secondo The Telegraph, l’esercitazione si inserisce nel più ampio processo di trasformazione delle forze britanniche in Estonia. A partire dal 2027, il Regno Unito ritirerà dall’Estonia il proprio gruppo corazzato equipaggiato con carri Challenger 2, sostituendolo con una Mobile Anti-Armour Force basata su droni da ricognizione e d’attacco, sistemi missilistici di precisione, sensori avanzati e unità altamente mobili. La riorganizzazione, ispirata alle lezioni della guerra in Ucraina, mira a rendere le forze britanniche più difficili da individuare e più efficaci contro mezzi corazzati e obiettivi strategici. Parallelamente, il contingente britannico in Estonia aumenterà da circa 800 a 1.200 militari. Secondo Londra, la nuova forza rafforzerà la capacità di deterrenza della NATO nei confronti della Russia e garantirà una risposta più rapida a un’eventuale aggressione contro gli Stati baltici. L’articolo sottolinea come il cambiamento rifletta l’evoluzione della guerra moderna, in cui droni e sistemi senza pilota stanno progressivamente assumendo un ruolo centrale rispetto ai tradizionali mezzi corazzati.

Non esistono al momento dichiarazioni ufficiali della NATO o del Ministero della Difesa britannico che indichino San Pietroburgo come obiettivo operativo. La posizione ufficiale di Londra continua a descrivere il dispiegamento come strettamente difensivo. Tuttavia, il messaggio è chiaro: la NATO si sta preparando non solo a difendere il suo fianco orientale, ma anche a sferrare attacchi di rappresaglia a lungo raggio, se necessario.

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