BRASILE RICHIAMA L’AMBASCIATORE IN ARGENTINA DOPO LE PAROLE DI MILEI

DiRedazione

26 Luglio 2026
BRASILE RICHIAMA L’AMBASCIATORE IN ARGENTINA DOPO LE PAROLE DI MILEI
Il Brasile ha richiamato per consultazioni il proprio ambasciatore in Argentina, Julio Bitelli, dopo gli attacchi di Javier Milei a Lula e a un giudice della Corte Suprema.

Fonte: Bloomberg

Sabato 25 luglio 2026, durante la convenzione del Partito Liberale (PL) a São Paulo che ha lanciato ufficialmente la candidatura presidenziale di Flávio Bolsonaro (figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro), il presidente argentino Javier Milei è intervenuto a suo sostegno. Nel discorso ha definito ripetutamente Lula “presidiário” (carcerato/condannato), ha etichettato il governo brasiliano come “socialistas ladrões” (socialisti ladri) e ha attaccato anche il ministro della Corte Suprema Alexandre de Moraes (chiamandolo in termini molto offensivi, come “lixo careca” / “spazzatura calva”). Ha inoltre presentato Flávio come colui che può “fermare Lula”.

La decisione brasiliana è stata presa domenica mattina 26 luglio, dopo che il ministro degli Esteri Mauro Vieira ha consultato il presidente Lula. Il gesto di richiamare l’ambasciatore per consultazioni è considerato uno dei più duri a livello diplomatico: segnala una crisi e, secondo le fonti, non si era mai verificato tra Brasile e Argentina, nemmeno durante i periodi delle dittature militari.

Il governo brasiliano ha giudicato le parole di Milei un “affronto” diretto al presidente, alle istituzioni e al potere giudiziario.

Le relazioni bilaterali erano già molto tese: Milei non ha cercato incontri ufficiali con Lula nelle sue visite in Brasile, e il governo brasiliano non ha mostrato interesse a riceverlo. Anche esponenti della Corte Suprema (tra cui il presidente Fachin) hanno criticato i commenti di Milei come irrispettosi e incompatibili con le relazioni tra Stati.

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