La decisione, fortemente voluta dalla “primeira dama” Janja, è stata introdotta come misura cautelare per proteggere bambini e adolescenti dopo un caso di suicidio indotto durante un live
Ieri l’Agência Nacional de Proteção de Dados (ANPD), l’autorità brasiliana per la protezione dei dati, ha adottato una decisione drastica nei confronti della piattaforma Discord nell’ambito di un procedimento di ispezione avviato il 7 agosto, dopo la morte di una ragazza di 13 anni di Naviraí (Mato Grosso do Sul). Il 22 luglio 2026 la minore era stata indotta a suicidarsi durante una trasmissione in diretta su un server chiuso di Discord, all’interno di un gruppo in cui venivano praticate coercizioni psicologiche, automutilazioni e violenza. A seguito di questo episodio, la Polícia Civil ha dato vita all’Operação Lívia, con arresti e perquisizioni in più Stati.
La misura si basa sul nuovo Estatuto Digital da Criança e do Adolescente (ECA Digital), in vigore da marzo 2026, che impone alle piattaforme di adottare misure ragionevoli per prevenire rischi gravi per i minori (violenza, automutilazione, suicidio). L’ANPD ha rilevato “evidenze robuste” di carenze strutturali: Discord, a causa della propria architettura tecnica, non ha accesso in tempo reale al contenuto delle live (“Go Live”), non può effettuare analisi automatizzate efficaci e dipende da sistemi di moderazione considerati fallaci e dalle sole segnalazioni degli utenti. La funzione è stata più volte usata per reati contro minori.
Secondo il sito Metrópoles, la misura è stata fortemente voluta dalla “primeira dama” Janja Lula da Silva, che ha pubblicamente chiesto interventi più drastici, aumentando la pressione politica.
Discord non è bloccata in Brasile: restano attivi chat di testo, vocali e altre funzioni. La sospensione riguarda solo “Go Live” e le funzionalità equivalenti di condivisione video, fino a quando l’azienda non dimostrerà di aver introdotto misure di protezione adeguate. Discord ha tre giorni lavorativi per ottemperare e dieci giorni lavorativi per presentare ricorso. In caso di inadempienza sono previste sanzioni, tra cui multe fino a 50 milioni di reais per violazione. Discord ha definito la decisione “prematura” e ha dichiarato di continuare a investire nella sicurezza degli utenti.

