RSA ‘CASA BIANCA’

DiEnrico Tomaselli

15 Agosto 2026
RSA ‘CASA BIANCA’

Trump, non si capisce bene a che scopo, vuole mandare nuovamente il Gatto e la Volpe (Witkoff & Kushner) a Mosca. Putin e Lavrov hanno messo in chiaro che saranno ricevuti, per pura cortesia, ma non c’è trippa per gatti… Intanto, attraverso canali diplomatici ufficiali, il Cremlino invia a Washington un dettagliato rapporto sul supporto dell’intelligence USA-NATO agli ultimi attacchi terroristici ucraini, chiedendo spiegazioni. Sull’altro fronte, Khamenei fa un rimpasto ai vertici militari, e cambiamenti intervengono anche all’interno del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, tutti in direzione di un rafforzamento delle posizioni radicali e meno propense al negoziato. E quando Rubio incontra Wang-Yi e lo invita a non immischiarsi in Iran, la risposta è un brusco invito a farsi i fatti suoi. C’è qualcosa di schizoide, nel comportamento della leadership statunitense. Innanzitutto, perché evidentemente qualcuno crede davvero che Mosca o Teheran, sottoposte ad una adeguata pressione, finiranno per capitolare. Quando chiunque dotato di un briciolo di buon senso capisce che ciò non accadrà mai, e che piuttosto ci sarà un’escalation militare, anche estremamente dura. E poi questa stupefacente leggerezza con cui si firmano accordi e si fanno promesse, senza avere alcuna intenzione di mantenervi fede. Anchorage o il Memorandum d’Intesa – e già prima ancora Minsk I e II – rappresentano una sistematica autodistruzione della propria credibilità ed affidabilità, un vero e proprio harakiri della diplomazia occidentale, il cui unico risultato – oltre a comunicare urbi et orbi che degli Stati Uniti non ci si può minimamente fidare – è spingere le controparti ad accantonare qualsiasi ipotesi di mediazione negoziale, non lasciando loro altra via che la vittoria sul campo. E tutto ciò in un momento in cui la capacità militare statunitense – industriale ed operativa – è ai suoi minimi storici. Su quella dei vari vassalli stendiamo un velo pietoso. Sinora ci siamo più o meno sempre detti che sì, le leadership europee sono composte – come ebbe a dire Lavrov – da emeriti imbecilli, ma che gli Stati Uniti, proprio in quanto impero, dovevano avere di meglio per forza. Poi abbiamo assistito al passaggio da Sleepy Joe Biden a Forrest Trump. E allora ti dici che si, vabbè, ma in fondo chi comanda davvero non sono loro… Già, ma allora perché scelgono dei vecchi rincoglioniti, per le posizioni apicali formali? Possibile non ci sia di meglio? Il fatto è che anche quelli realmente al comando non sono migliori. Il fatto è che tutto ciò non è una buona notizia, perché notoriamente le persone prive di buon senso, messe ai posti di comando, fanno sfracelli. Una dozzina d’anni fa, John McCain – uno dei maggiori fomentatori del Maidan ucraino – ebbe a dire sprezzantemente che “la Russia è una pompa di benzina con l’atomica”. Oggi, parafrasandolo, si potrebbe dire che “gli Stati Uniti sono un manicomio con un arsenale nucleare”. Non proprio da stare tranquilli.

➡️ 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!

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