In un contesto segnato dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, la Francia sembra aver deciso di voler partecipare attivamente.
Documenti sequestrati durante l’arresto di due diplomatici, scoperti a partecipare a una riunione segreta, hanno rivelato un progetto “dannoso” ideato dalla Francia, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Mehr.
Secondo il Ministero dell’Intelligence iraniano, i diplomatici avevano una lunga storia di violazioni della legge iraniana e degli impegni diplomatici, e sono stati consegnati all’ambasciatore francese dopo che la loro identità è stata confermata.
L’Iran afferma che i documenti sequestrati hanno rivelato un’operazione clandestina su larga scala. Denominato “Progetto Termite”, il progetto dettagliava le metodologie per:
- identificare potenziali risorse e collaboratori;
- stabilire contatti segreti sia all’interno che all’esterno del territorio iraniano;
- creare una rete sistematica utilizzando principi sofisticati di occultamento;
- preparare il terreno per azioni contro l’indipendenza e la stabilità dell’Iran.
Si dice che i contratti legati all’operazione portino persino la firma di un ex ambasciatore francese in Iran.
Il ministero ha chiarito che la Francia deve rispondere di queste “azioni illegali e interventiste”, soprattutto “in tempo di guerra”, e ha avvertito che qualsiasi ripetizione di tali violazioni sarà affrontata con contromisure dirette.
La dichiarazione del Ministero dell’Intelligence iraniano riportata oggi da Mehr News:
I due diplomatici francesi sarebbero stati intercettati a luglio 2026 (circa 19-20 luglio) mentre le forze di sicurezza eseguivano un ordine giudiziario di arresto di sospetti in un caso di “infiltrazione e interferenza straniera”.
Dopo la verifica dell’identità sarebbero stati consegnati all’ambasciatore francese tramite la polizia diplomatica. L’esame preliminare dei documenti sequestrati avrebbe rivelato il “progetto sinistro/termite” con gli obiettivi descritti (identificazione di persone, contatti segreti, costruzione di reti, preparazione di azioni contro l’indipendenza iraniana).
Nei documenti comparirebbe la firma di un ex ambasciatore francese.
