Fonte: Glauco Benigni su Megachip
Peter Thiel è diventato anche un protagonista del settore energetico. È quanto emerge dai documenti consegnati venerdì 14 agosto alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti dal fondo Thiel Macro LLC. Le carte precisano che l’investimento, pari a 76 milioni di dollari, ha consentito di acquisire 1,2 milioni di azioni di Vista Energy, società che opera nel sottosuolo di Vaca Muerta, considerata una delle formazioni geologiche più importanti al mondo per le immense riserve di shale gas e shale oil.
In sostanza, Thiel ha messo le mani su un asset strategico per la produzione energetica globale del futuro. Il posizionamento nel giacimento argentino rappresenta una convergenza cruciale nella quale finanza, alta tecnologia digitale e geopolitica energetica si fondono. L’operazione non è isolata. Si inserisce in un preciso contesto, segnato dal soggiorno di Thiel a Buenos Aires e dai suoi incontri diretti con il presidente argentino Javier Milei, la cui agenda liberista, orientata alla deregulation economica, mira ad attrarre capitali esteri nel settore strategico delle risorse naturali. Milei punta su riforme di mercato e incentivi fiscali favorevoli ai grandi investitori per trasformare il Paese in un esportatore netto di energia e, auspicabilmente, in un hub energetico globale capace di competere con i produttori tradizionali del Medio Oriente e della Russia.

