Fonte: HDblog
Il punto è che fino a oggi i chirurghi potevano contare soprattutto sulle scansioni realizzate prima dell’operazione, ma durante l’intervento l’anatomia cambia continuamente. Il software sviluppato dall’University College London osserva invece direttamente ciò che vede il chirurgo e segnala nervi, vasi, strumenti e tessuti da trattare con particolare cautela

