MILEI RIVENDICA LE FALKLAND: «SONO ARGENTINE PER STORIA E PER DIRITTO»

DiRedazione

4 Settembre 2026
Il presidente argentino nega l’autodeterminazione degli isolani. Londra replica: la posizione britannica è «incrollabile».

Nel suo discorso alla nazione, Javier Milei ha ribadito la rivendicazione argentina sulle isole Falkland (Malvinas):

"Voglio essere chiaro con il mondo ed esprimere la posizione dello Stato argentino. Le Malvinas (Isole Falkland) sono argentine per storia e per diritto. Non c'è discussione al riguardo.
Le isole fanno parte del territorio argentino fin dalle origini della nostra nazione. Nel 1833, il Regno Unito ha occupato le Malvinas (Isole Falkland), ha espulso le autorità argentine e ha instaurato una situazione coloniale che persiste fino ad oggi.
Questo significa che gli isolani, essendo una popolazione impiantata in un territorio usurpato, non hanno un legittimo diritto all'autodeterminazione e che qualsiasi argomento basato su referendum tenuti nelle isole è invalido.

Nel discorso completo il presidente ha anche annunciato sanzioni contro le compagnie coinvolte nello sfruttamento petrolifero (in particolare il giacimento Sea Lion), un incremento dei fondi per una base navale a Tierra del Fuego e ha descritto il Regno Unito come un Paese in declino, mentre l’Argentina «fiorisce e prevarrà». Ha inoltre citato le recenti dichiarazioni di Donald Trump su un possibile riesame della posizione americana.

Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha risposto su X:

«La posizione del Regno Unito sulle Falkland è incrollabile. Le isole sono britanniche e lo resteranno perché questa è la posizione schiacciante degli isolani. Il loro diritto all’autodeterminazione è primordiale, fondato sul diritto internazionale, e lo sosterremo con fermezza».

Anche il ministro della Difesa Wes Streeting ha definito l’impegno britannico «assoluto e incrollabile».

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