L’indicatore di mercato preferito da Warren Buffett, ovvero il valore totale delle azioni statunitensi diviso per la dimensione dell’economia, si attesta intorno al 234-237%. Lo stesso Buffett ha affermato che qualsiasi valore che si avvicini al 200% significa che gli investitori “stanno giocando con il fuoco”. Siamo ben oltre questa soglia, e lo siamo da più di un anno.
- Le azioni statunitensi valgono ora più del doppio della produzione economica complessiva del paese.
- L’unico dato comparabile risale al 1999-2000, subito prima dello scoppio della bolla delle società internet.
- Circa un terzo dell’intero mercato azionario è rappresentato da sole sette aziende: Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla.
- Il valore combinato delle aziende legate all’intelligenza artificiale è aumentato di 27 trilioni di dollari dalla fine del 2022, ovvero circa un terzo del valore totale del mercato.
- Si tratta di denaro legato ai fondi pensione e dunque gli investimenti per la pensione di milioni di americani.
Secondo Bain & Company, l’industria dell’intelligenza artificiale avrebbe bisogno di 2 trilioni di dollari di ricavi annuali entro il 2030 solo per coprire i costi dei data center e delle infrastrutture di calcolo già previsti. Attualmente, genera solo una frazione di tale cifra.

