L’ECONOMIA DI GUERRA DI ISRAELE DEVE SUPERARE LE SFIDE DEL DEBITO, DELLA FUGA DEI CERVELLI E DELL’AUMENTO DEI COSTI

DiRedazione

25 Ottobre 2026
L’ECONOMIA DI GUERRA DI ISRAELE DEVE SUPERARE LE SFIDE DEL DEBITO, DELLA FUGA DEI CERVELLI E DELL’AUMENTO DEI COSTI

Il prossimo governo israeliano erediterĂ  un crescente fardello economico, anche se la campagna elettorale si concentra sull’Iran e sulla sicurezza militare, secondo quanto riporta Bloomberg. Dietro la forte crescita complessiva del paese, alimentata dal settore tecnologico (gli investimenti diretti esteri hanno raggiunto un record di 26 miliardi di dollari l’anno scorso), si celano un crescente debito, carenze di manodopera, emigrazione e crescenti disuguaglianze sociali.

  • La spesa per la difesa è aumentata fino al quasi 8% del PIL, il valore piĂ¹ alto tra i paesi occidentali, e il primo ministro Benjamin Netanyahu ha proposto un ulteriore aumento di circa 145 miliardi di dollari in 12 anni, che potrebbe portare il debito all’85% del PIL.
  • Il PIL pro capite è rimasto praticamente invariato da ottobre 2023.
  • La Banca Centrale prevede una crescita del 5,6% quest’anno, ma senza il contributo significativo della filiale israeliana dell’azienda statunitense di progettazione di chip Nvidia, la crescita sarebbe solo del 3,4%.Circa 100.000 israeliani, molti dei quali professionisti altamente qualificati, hanno lasciato il paese nel 2023-2024, e questo flusso migratorio continua.
  • Le esenzioni militari per gli ultraortodossi lasciano i riservisti, compresi i lavoratori altamente qualificati, a sopportare un carico maggiore; la limitata istruzione di base in molte scuole ultraortodosse minaccia anche la produttivitĂ  futura.
  • Le pressioni sui costi della vita, in particolare per quanto riguarda le abitazioni, rimangono tra le piĂ¹ alte dell’OCSE.
  • I servizi pubblici sono al di sotto della media dell’OCSE, causando lunghe attese per le cure mediche.

Chiunque vincerà le elezioni per il Knesset erediterà lo stesso problema fondamentale: fino a che punto Israele è disposta a spingere le proprie finanze e la coesione sociale per sostenere la sua incessante attenzione alle minacce militari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *