Fonte: The Atlantic
Due aerei cisterna KC-135 sono entrati in collisione sopra i cieli dell’Iraq lo scorso 12 marzo causando la morte di sei militari americani.
L’aspetto più inquietante è che il Pentagono ha minimizzato o omesso dettagli importanti sull’incidente. In pubblico, l’evento è stato descritto come un semplice incidente tecnico in uno “spazio aereo amico”, ma l’inchiesta interna starebbe mostrando un quadro più grave:
- i due aerei operavano in uno spazio aereo estremamente congestionato a causa delle operazioni contro l’Iran;
- la collisione sarebbe stata evitabile;
- il ritmo operativo imposto dalla guerra avrebbe aumentato i rischi per gli equipaggi;
- il Pentagono ha cercato di evitare che l’incidente diventasse simbolo del costo reale della guerra.
L’incidente si inscrive all’interno di un quadro ben più ampio: l’amministrazione Trump e il Dipartimento della Difesa hanno presentato il conflitto come rapido e sotto controllo, mentre dietro le quinte emergono:
- perdite militari superiori a quanto inizialmente comunicato;
- problemi logistici;
- forte pressione sulle forze armate;
- difficoltà nel sostenere a lungo il conflitto.
Gli USA hanno subito abbattimenti di velivoli e missioni di recupero molto costose, il costo economico della guerra è esploso, alcuni incidenti e vittime sono stati comunicati in modo poco trasparente.
Post originale: canale Telegram Giubbe Rosse

