Fonte: Politico
Il servizio di politica estera dell’UE sta spingendo per sanzionare quattro aziende cinesi accusate di sostenere la guerra della Russia contro l’Ucraina, secondo documenti consultati da POLITICO.
Le quattro aziende, probabilmente incluse nell’ultimo pacchetto di sanzioni che sarà approvato in una riunione dei ministri degli esteri dell’UE la prossima settimana, assistono la flotta ombra russa, fornendo sostanze chimiche all’esercito russo e consegnando componenti che Mosca utilizza per costruire droni d’attacco, hanno riferito i funzionari.
La mossa probabilmente alimenterà le crescenti tensioni tra Bruxelles e Pechino, mentre la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen cerca il sostegno dei capitali UE per una forte stretta repressione delle importazioni cinesi sovvenzionate. La scorsa settimana, la Cina ha dichiarato che adotterà “contromisure risolute e misure efficaci per tutelare i propri interessi” se l’UE imponesse ulteriori restrizioni commerciali.
L’UE ha preso di mira imprese cinesi in precedenti round di sanzioni, ma le ultime proposte mostrano che il blocco sta inasprendo la sua strategia di attaccare i facilitatori della Russia, nonostante la Cina avverta delle “conseguenze” delle misure incluse nel ventesimo round di sanzioni contro la Russia dell’UE.
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Oltre alle quattro aziende cinesi, il documento propone sanzioni contro cinque aziende situate negli Emirati Arabi Uniti, tre in Turchia e una in Azerbaigian, tutte descritte come facilitatrici della vendita di spedizioni ed energie russe. Propone inoltre di sanzionare le filiali della società russa Lukoil, così come decine di individui e aziende descritti come sostenitori della macchina da guerra di Mosca. L’elenco fa parte di un approccio “a continuazione” delle sanzioni, in cui le entità vengono aggiunte o rimosse in base a come la Russia sta cambiando tattica per evitare le sanzioni.

