Pechino dichiara che adotterà “tutte le misure necessarie” se Washington intensificherà il giro di vite sul commercio con Teheran.
Fonte: Financial Times
La Cina ha messo in guardia gli Stati Uniti sul rischio di ritorsioni qualora l’amministrazione Trump decida di estendere in modo significativo le sanzioni secondarie contro le aziende cinesi coinvolte nel commercio con l’Iran.
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato che la cooperazione tra Pechino e Teheran avviene sempre nel rispetto del diritto internazionale e che non tollererà interferenze o sabotaggi esterni. Ha aggiunto che la Cina “seguirà da vicino gli sviluppi” e prenderà “tutte le misure necessarie” per salvaguardare i propri diritti e interessi legittimi.
Pechino si oppone fermamente alle sanzioni unilaterali illegali, ritenendo che pressioni e misure punitive non risolvano i problemi, ma alimentino solo l’escalation delle tensioni, con possibili ricadute negative sulla crescita economica globale e sulla stabilità finanziaria.
L’avvertimento arriva dopo l’annuncio del segretario al Tesoro USA Scott Bessent di una nuova offensiva finanziaria (descritta come la “più grande offensiva finanziaria di sempre”) mirata a isolare economicamente l’Iran e a colpire i suoi partner commerciali, comprese entità in Cina e Hong Kong. La Cina resta il principale acquirente di petrolio iraniano, e qualsiasi allargamento delle sanzioni secondarie rischierebbe di colpire direttamente i suoi interessi energetici e commerciali.
Il messaggio di Pechino arriva in un momento delicato, a ridosso di possibili colloqui tra Donald Trump e Xi Jinping, e sottolinea la determinazione cinese a non cedere alle pressioni americane sul dossier iraniano.
