IRAN-CINA: IL BARATTO CHE HA ELUSO LE SANZIONI MILIARDARIE DEGLI USA

DiRedazione

10 Settembre 2026
IRAN-CINA: IL BARATTO CHE HA ELUSO LE SANZIONI MILIARDARIE DEGLI USA
Un meccanismo segreto di baratto “petrolio per crediti” ha canalizzato tra 2 e 2,5 miliardi di dollari in un anno, permettendo a Teheran di acquistare medicinali, veicoli e anche attrezzature militari nonostante le restrizioni internazionali.

Fonte: Reuters

Secondo un’inchiesta esclusiva di Reuters pubblicata oggi, l’Iran ha utilizzato un sistema di scambio in cui il petrolio venduto alla Cina viene compensato con crediti destinati all’acquisto di beni cinesi, evitando i circuiti bancari internazionali. Le fonti stimano che tra 2 e 2,5 miliardi di dollari siano transitati nell’ultimo anno attraverso un veicolo societario speciale (SPV). Circa il 70% dei proventi petroliferi sarebbe destinato a progetti infrastrutturali in Iran, mentre la restante parte alimenta l’acquisto di merci.

Tra i beni acquistati figurano medicinali, veicoli, apparecchiature di comunicazione e, almeno in un caso nell’ultimo anno, sistemi di difesa aerea del valore di milioni di dollari. I produttori cinesi non trattavano direttamente con l’Iran e, secondo Reuters, non risultano evidenze di violazioni delle sanzioni da parte loro. Il meccanismo coinvolgeva depositi mensili di centinaia di milioni di dollari da parte di un acquirente legato al trader statale cinese Zhuhai Zhenrong presso un’entità finanziaria opaca chiamata ChuXin, che poi inoltrava i fondi agli esportatori. Lo SPV sarebbe gestito da un’entità collegata al Ministero del Commercio cinese e da un’altra legata alla banca centrale iraniana.

La Cina è il principale acquirente di petrolio iraniano (oltre l’80% delle esportazioni nel 2025). Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’accordo descritto e ha ribadito l’opposizione alle sanzioni unilaterali. Né Teheran né Washington hanno commentato nel merito. L’inchiesta arriva in un contesto di forte pressione statunitense, incluso un blocco navale sullo Stretto di Hormuz in vigore da luglio 2026, che ha interrotto le spedizioni di greggio iraniano verso la Cina.

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