La Camera degli Stati Uniti ha approvato con 220 voti a favore e 204 voti contrari una risoluzione che chiede al presidente Trump di interrompere le ostilità con l’Iran (o di ottenere un’autorizzazione esplicita del Congresso per continuarle).
7 repubblicani hanno votato con i democratici (erano 4 nei voti precedenti di giugno e luglio). I nuovi sostenitori GOP sono: Mariannette Miller-Meeks (Iowa), Zach Nunn (Iowa) e Nancy Mace (South Carolina). I quattro che hanno ripetuto il voto a favore delle sessioni precedenti erano Thomas Massie (KY), Brian Fitzpatrick (PA), Warren Davidson (OH) e Tom Barrett (MI).
Si tratta del terzo voto favorevole della Camera su risoluzioni analoghe (dopo quello di giugno e di luglio 2026). Queste risoluzioni, ispirate alla War Powers Resolution del 1973, non hanno forza di legge vincolante da sole: il Senato non ha approvato le versioni più recenti e Trump le considererebbe comunque incostituzionali o già superate. Servirebbe un voto sia alla Camera che al Senato e il superamento di un eventuale veto presidenziale. Resta più che altro una manovra politica dei democratici per mettere pressione sul Presidente in vista delle midterm di novembre.

