ORA LA MARINA RUSSA SCORTA LE NAVI MERCANTILI NEL BALTICO

DiRedazione

26 Maggio 2025
Come era prevedibile, prima l’adesione di Finlandia e Svezia alla NATO, quindi l’intensificarsi delle attività di monitoraggio nel Baltico da parte della NATO, culminate in alcune azioni apertamente ostili da parte dell’Estonia, hanno portato ad un’escalation della tensione con la Russia nel Baltico. La marina russa ha iniziato ora a scortare le sue navi mercantili per proteggere i suoi interessi commerciali.

Navi della flotta russa del Baltico durante l’esercitazione (Ministero della Difesa russo, via Naval News)

La Marina russa appare sempre più coinvolta nella scorta di navi nel Mar Baltico in risposta alle crescenti tensioni e alle attività della NATO nella regione. Recenti articoli e post su X indicano che le navi militari russe, comprese corvette e rimorchiatori, sono state incaricate di scortare le navi mercantili, in particolare quelle associate alla “flotta ombra” russa utilizzata per eludere le sanzioni occidentali. Queste attività sono finalizzate a garantire la sicurezza della navigazione e a proteggere gli interessi commerciali russi in risposta alle attività ostili di Stati membri della NATO come l’Estonia, che hanno tentato di intercettare navi legate alla Russia.

Tra il 16 e il 23 maggio, l’account X RFN.OS.Blog ha segnalato l’attività della corvetta della Marina russa Stoikiy, probabilmente incaricata di scortare la nave mercantile MV Sparta IV in transito verso il Baltico.

In un articolo del sito Naval News dello scorso 2 maggio, si legge:

La NATO ha aumentato la sua presenza nel Mar Baltico, soprannominato un “lago della NATO” dopo che Svezia e Finlandia hanno aderito all’alleanza. L’operazione Baltic Sentry della NATO e intensi pattugliamenti mirano a proteggere infrastrutture sottomarine come i cavi, che sono stati danneggiati in incidenti di sabotaggio attribuiti a navi della flotta ombra della Russia, anche se fino ad oggi nessuna di queste accuse è mai stata provata.

Le attività di scorta della Marina russa sono, dunque, da vedere come la prevedibile risposta della Russia a tali azioni da parte della NATO, in particolare degli Stati baltici. Ad esempio, l’Estonia ha trattenuto la petroliera Jaguar il 15 maggio 2025, spingendo la Russia a schierare un jet da combattimento Su-35, che ha brevemente violato lo spazio aereo estone.[1] [2]

In risposta, il 18 maggio la Russia ha sequestrato la Green Admire, una petroliera battente bandiera liberiana, di proprietà della compagnia greca Aegean, nelle acque territoriali russe del Mar Baltico, poco dopo essere partita dal porto estone di Sillamäe. La Green Admire trasportava olio di scisto estone ed era diretta al porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi. Seguiva una rotta di navigazione concordata tra Estonia, Finlandia e Russia progettata per motivi di sicurezza marittima, che attraversa le acque territoriali russe per evitare fondali bassi nelle acque estoni. Secondo il Ministero degli Esteri estone, la nave non ha risposto a ripetuti avvertimenti russi mentre entrava in una zona marittima considerata pericolosa da Mosca. Le autorità russe hanno intercettato la petroliera e l’hanno scortata all’isola di Gogland. Il 20 maggio la Green Admire è stata rilasciata e ha ripreso la sua rotta verso Rotterdam. Il Ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna ha condannato l’azione russa, definendola “imprevedibile” e informando gli alleati NATO dell’incidente. L’Estonia ha deciso di reindirizzare il traffico marittimo da e verso Sillamäe esclusivamente attraverso le sue acque territoriali per evitare futuri incidenti, nonostante questa rotta sia più complessa per le grandi navi a causa dei fondali bassi.

Nikolai Patrushev, assistente del presidente russo, ha sottolineato il 18 maggio 2025 che la flotta del Baltico sta rafforzando le sue posizioni per garantire la sicurezza della navigazione e prevenire provocazioni da parte di “stati ostili”.

Il 23 maggio, il Ministero della Difesa finlandese ha riferito che due aerei militari russi hanno probabilmente violato lo spazio aereo del paese al largo della costa di Porvoo. Da parte sua, la Guardia di frontiera del Golfo di Finlandia ha annunciato sul social network X di aver avviato un’indagine preliminare: sull’incidente.

Sabato 24 maggio il ministro della Difesa finlandese Antti Häkkänen, intervistato dal canale televisivo finlandese Yle ha affermato:

Un pensiero su “ORA LA MARINA RUSSA SCORTA LE NAVI MERCANTILI NEL BALTICO”
  1. I nazisti baltici saranno asfaltati e noi russi ci andremo a parcheggiare le nostre UAZ… 😅😅😅😅

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