UN VIDEO DELLA CNN MOSTRA DANNI ESTESI ALLA GERALD FORD E SMENTISCE LA VERSIONE DALLA MARINA USA

DiRedazione

5 Giugno 2026

Fonte: CNN

Un video della CNN rivela dettagli esclusivi e finora inediti sull’incendio avvenuto a bordo della portaerei USS Gerald R. Ford (CVN-78), la più grande e moderna portaerei nucleare americana.

L’incendio è scoppiato il 12 marzo scorso, mentre la Gerald Ford operava nel Mar Rosso durante una lunghissima missione di 11 mesi a supporto delle operazioni USA contro l’Iran nell’ambito dell’Operation Epic Fury. La nave stava conducendo sortite di bombardamento e fronteggiava minacce di missili e droni iraniani. L’ incendio sembra essersi originato nella zona principale della lavanderia di poppa e non sembra legato ad azioni di combattimento. Inquietante, tuttavia, il fatto che il sistema di soppressione antincendio integrato della nave non abbia funzionato. I marinai hanno dovuto spegnere le fiamme manualmente per circa 30 ore. Un marinaio anonimo ha dichiarato: «Non saremmo dovuti arrivare a questo punto. Il sistema di estinzione integrato sulla nave avrebbe dovuto spegnerlo».

Circa 600 marinai hanno perso l’accesso alle loro cuccette. Le immagini esclusive mostrano letti completamente carbonizzati, metallo contorto, soffitto svuotato, cavi penzolanti e cumuli di cenere. Due marinai sono rimasti feriti in modo non grave. Le sortite dei caccia sono state interrotte per due giorni. La nave ha dovuto dirigersi in Grecia (Souda Bay, Creta) per riparazioni temporanee, per poi fare ritorno a Norfolk, in Virginia, a metà maggio 2026.

La marina americana ha minimizzato l’episodio, dichiarando che la nave «restava pienamente operativa» e che non c’erano danni al reattore nucleare. Il video della CNN dimostra, invece, che l’incidente è stato molto più grave ed esteso. La versione ufficiale parlava di un incendio “contenuto” senza impatti operativo significativi; le prove video e le testimonianze dimostrano invece un’emergenza prolungata, con danni estesi agli alloggi e un’interruzione temporanea delle operazioni di combattimento. Evidenzia una vulnerabilità tecnica imprevista sulla nave più avanzata della flotta. La Gerald Ford, entrata in servizio nel 2017 e costata oltre 13 miliardi di dollari, è dotata di sistemi elettronici all’avanguardia (catapulte elettromagnetiche, ecc.).

Il fallimento del sistema antincendio automatico su una piattaforma così moderna è preoccupante e solleva domande sulla manutenzione, l’affidabilità e la complessità dei nuovi sistemi dopo mesi di impiego intensivo.

L’articolo della CNN sottolinea poi altri problemi affrontati dalla Gerald Ford durante la missione: bagni intasati, stanchezza dell’equipaggio e l’enorme stress operativo.

L’episodio rivela che la nave-simbolo della potenza navale americana si è rivelata assai più vulnerabile del previsto anche a incidenti “banali”. L’eroismo dell’equipaggio ha salvato la situazione, ma l’episodio è un campanello d’allarme sulla sostenibilità di missioni ultra-lunghe e sulla necessità di manutenzione costante su piattaforme high-tech.

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