L’amministrazione Trump ha imposto misure mirate del Tesoro e del Dipartimento di Stato contro il presidente cubano e la sua cerchia più stretta, accusandoli di destabilizzare la sicurezza nazionale americana. Rubio: «Colpiti gli attori della campagna maligna del regime».
Il Dipartimento del Tesoro americano (tramite l’Office of Foreign Assets Control – OFAC) ha imposto sanzioni sul Presidente cubano Miguel Díaz-Canel, sulla moglie Lis Cuesta Peraza, su tre altri individui (tra cui Alejandro Castro Espín, figlio di Raúl Castro, e un altro familiare) e su cinque entità, tra cui il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie. Queste azioni si basano sull’Executive Order 14404 del 1° maggio 2026 firmato dal Presidente Trump, che autorizza sanzioni contro chi è responsabile di repressione a Cuba e di minacce alla sicurezza nazionale USA.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha rilasciato una dichiarazione ufficiale ieri, affermando che le sanzioni colpiscono «gli attori responsabili della campagna maligna del regime cubano per sovvertire e destabilizzare la sicurezza nazionale statunitense» e gli «strumenti militari» del regime. Ha sottolineato che le misure rafforzano anche precedenti ordini esecutivi (E.O. 14380 e NSPM-5) finalizzati a promuovere diritti umani, rule of law, economia di mercato e democrazia a Cuba. Il Dipartimento di Stato ha pubblicato un fact sheet di accompagnamento che ribadisce l’impegno a contrastare la «rete sovversiva» del regime cubano e i suoi sostenitori.
Sempre ieri durante la conferenza stampa, Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti “si occuperanno” di Cuba dopo aver concluso la campagna con l’Iran. Ha usato l’espressione: «Quando avremo finito con l’Iran, faremo una breve sosta e ce ne occuperemo. Vogliamo aiutarli». Non ha, però, annunciato azioni militari immediate né dettagli operativi specifici.
