PENTAGONO ALZA AL MASSIMO LIVELLO LA MINACCIA DI SPIONAGGIO ISRAELIANO CONTRO GLI USA

DiRedazione

6 Giugno 2026
PENTAGONO ALZA AL MASSIMO LIVELLO LA MINACCIA DI SPIONAGGIO ISRAELIANO CONTRO GLI USA
L’Agenzia di Intelligence della Difesa (DIA) ha elevato il livello di controspionaggio per Israele a «critico» nelle ultime settimane a causa del timore di attività di sorveglianza più aggressive del solito su alti funzionari americani. Il tutto mentre Trump e Netanyahu divergono sulla guerra con l’Iran.

Fonte: NBC News

Secondo tre fonti americane, il Pentagono ha recentemente innalzato il livello di minaccia di controspionaggio nei confronti di Israele allivello “critico”. La decisione è stata presa dalla Defense Intelligence Agency (DIA) e comunicata internamente con un documento di sette pagine e un grafico.

Il motivo principale è la preoccupazione che Israele stia intensificando lo spionaggio per monitorare le deliberazioni interne dell’amministrazione Trump sui conflitti in Medio Oriente: in particolare la guerra con l’Iran (iniziata il 28 febbraio 2026 e fermata con un cessate-il-fuoco ad aprile) e le operazioni in Libano contro Hezbollah. Le tensioni tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu si sono inasprite nelle ultime settimane, con un colloquio telefonico teso in cui Trump ha definito Netanyahu «pazzo». Israele è particolarmente interessato a sapere se gli USA riprenderanno operazioni militari su larga scala contro l’Iran o opteranno per una soluzione diplomatica.

I funzionari statunitensi useranno maggiori precauzioni nei viaggi in Israele o negli incontri con funzionari israeliani (telefoni “usa e getta”, massima cautela nelle stanze d’albergo).

L’ambasciata israeliana a Washington ha definito le accuse «completamente false»: «Israele non raccoglie intelligence su entità americane, tanto meno su funzionari del governo USA». La Casa Bianca ha bollato l’intera storia come «falsa». Il Pentagono ha rifiutato di commentare.

Israele ha uno storico decennale di spionaggio iperaggressivo anche verso il suo più stretto alleato (storico il caso di Jonathan Pollard negli anni ’80). Esperti citati sottolineano che gli USA già adottano già da tempo misure di sicurezza extra nei rapporti con Israele, ma il nuovo livello di allerta arriva in un momento particolarmente delicato di divergenze strategiche.

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