di Francesco Ferrante, 1° luglio 2026, Analisi Difesa
Le operazioni statunitensi per destabilizzare l’Ucraina e allontanarla da Mosca hanno preso il via già nelle fasi iniziali della Guerra Fredda, almeno a livello di pianificazione. Secondo gli analisti americani una rivolta antisovietica avrebbe goduto di ampio sostegno in diverse aree della Repubblica Socialista Sovietica dell’Ucraina e la linea di demarcazione tra “pro” e “contro” Mosca avrebbe seguito all’incirca lo stesso confine che separa oggi le repubbliche popolari del Donbass di Donetsk e Luhansk (DPR e LPR) e Crimea dal resto dell’Ucraina. Questo era emerso da uno studio su “I fattori di resistenza e le aree di operazioni delle forze speciali in Ucraina – 1957”, commissionato dall’US Army al Georgetown University Research Project. Uno studio desecretato nel 2014 e reso noto da Analisi Difesa nel dicembre 2022, che ricorda nei temi e nell’approccio analitico quelli sovietici emersi dopo la caduta dell’URSS e del Patto di Varsavia in cui si valutavano le possibilità di infiltrare incursori e sobillare rivolte negli stati europei membri della NATO. Oggi, grazie a ulteriori documenti Top Secret della CIA recentemente de-secretati possiamo aggiungere molti dettagli ai programmi statunitensi tesi a destabilizzare l’Ucraina Sovietica.
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