ESPLOZIONE A VYSHNEVE: ZELENSKY ANNUNCIA INDAGINE PENALE E LICENZIAMENTI A UKROBORONPROM

DiRedazione

10 Luglio 2026
Secondo quanto riportano Ukrainska Pravda, Kyiv Independent, Meduza e Arab News, l’Ucraina ha avviato un’indagine penale sull’enorme esplosione avvenuta in un deposito di munizioni a Vyshneve, nella regione di Kiev, colpito da missili russi il 6 luglio, ha dichiarato il presidente Zelensky.

Il 6 luglio 2026 missili e droni russi hanno colpito un deposito di munizioni a Vyshneve (regione di Kiev), scatenando esplosioni secondarie massicce e prolungate. Il bilancio è stato pesante: 9 morti, decine di feriti, danni a quasi 300 abitazioni (di cui 91 completamente distrutte).

La premier Yulia Svyrydenko ha definito l’evento “la distruzione più estesa del settore residenziale” dall’inizio dell’invasione su larga scala (13 ettari di zona residenziale colpiti). Il governo ucraino ha stanziato fondi di emergenza per la ricostruzione.

Il 9 luglio il presidente Volodymyr Zelensky ha rivelato pubblicamente che il deposito apparteneva a una delle imprese di Ukroboronprom (il più grande conglomerato statale ucraino della difesa). Ha definito la situazione “assolutamente terribile” e ha annunciato l’apertura di un’indagine penale e il coinvolgimento di SBU, Ministero degli Interni e Ufficio del Procuratore Generale. Zelensky ha aggiunto che i responsabili saranno perseguiti penalmente e che ci saranno licenziamenti a Ukroboronprom.

L’indagine è già in corso e sono state raccolte prove. Non è stato menzionato esplicitamente il sospetto di spionaggio, ma l’episodio ha evidenziato gravi carenze nella sicurezza e nella collocazione del deposito in area residenziale. Zelensky ha sottolineato che il magazzino era di proprietà di un’azienda del gruppo Ukroboronprom.

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