Messaggi riservati al vicepresidente hanno denunciato un uso improprio di informazioni riservate, fughe di notizie verso Netanyahu e manipolazioni di mercato durante i colloqui USA-Iran del 2026.
Fonte: Drop Site News
Durante i negoziati USA-Iran a Lake Lucerne (Svizzera) alla fine di giugno 2026, i negoziatori iraniani hanno inviato un messaggio privato al vicepresidente JD Vance attraverso un intermediario. Nel messaggio si avvertiva che Steve Witkoff (inviato speciale di Trump) e Jared Kushner (genero di Trump, senza ruolo ufficiale) stavano “abusando” del loro accesso privilegiato ai colloqui per trarne vantaggi personali, in particolare speculando sui mercati finanziari.
Secondo un alto funzionario iraniano anonimo, i due avrebbero sfruttato informazioni riservate sui negoziati e sugli sviluppi bellici per operare su futures del petrolio, azioni energetiche e mercati predittivi. L’Iran avrebbe calcolato profitti illeciti per circa 9 miliardi di dollari e avrebbe chiesto che 4,5 miliardi venissero riconosciuti alla parte iraniana, con testi e documentazione da inserire negli atti storici.
Gli iraniani denunciano inoltre che Kushner avrebbe ripetutamente passato informazioni riservate al premier israeliano Benjamin Netanyahu e al capo del Mossad. Già da prima dei colloqui di Islamabad in aprile e durante quelli di Oman e Svizzera di febbraio, l’Iran aveva inviato avvertimenti a Trump (tramite i pakistani) sul ruolo distruttivo di Witkoff, accusato di distorcere le posizioni iraniane (soprattutto sul tema dell’uranio arricchito) e di mancare di competenze tecniche. Durante i negoziati di Lucerna, Trump avrebbe minacciato pubblicamente l’Iran su Fox News, causando l’interruzione dei colloqui.
L’Iran vede in JD Vance un interlocutore più affidabile e interessato a un accordo duraturo, in contrapposizione all’approccio volatile e centrato sulla propria immagine di Trump. Per questo, ha deciso di aprire un canale diretto con il vicepresidente, ritenendolo potenzialmente interessato a una risoluzione stabile anche in vista di future ambizioni politiche.
Robert Malley (ex negoziatore del JCPOA) commenta che è strategicamente sensato per l’Iran rivolgersi a Vance, data la sua posizione e il suo scetticismo verso la guerra.
Un funzionario USA ha negato che il messaggio sia mai arrivato a Vance e ha definito false le accuse di motivi personali. La portavoce della Casa Bianca Anna Kelly ha definito Drop Site “propagandisti del regime iraniano”. Kushner e Witkoff non hanno risposto direttamente.

