Missili balistici colpiscono lo stabilimento Terminal Autonomy: nessun morto, ma un segnale politico forte.
Fonte: Kyiv Post
Il 24 luglio 2026 un missile balistico russo ha distrutto una fabbrica di droni a Kiev di proprietà di Terminal Autonomy, una società americana registrata nel Delaware. È il primo attacco confermato contro un’azienda militare di proprietà statunitense dall’inizio della guerra. Non ci sono state vittime.
L’impianto produceva droni “deep-strike” di precisione con sistemi di guida resistenti al jamming russo. Secondo The Guardian e fonti russe (TASS), si trattava dei modelli AQ-400 Scythe e AQ-100 Bayonet.
Anthony Vinci, ex ufficiale dell’intelligence americana, ha commentato: «Ai russi non importa chi sia il proprietario. È comunque un obiettivo».
L’attacco si inserisce in una serie di attacchi russi contro aziende americane in Ucraina (Coca-Cola, Boeing, Mondelez, Philip Morris) avviati dall’estate 2025. Nello stesso giorno la Russia ha colpito anche un’esposizione dell’industria della difesa nella regione di Kiev, causando almeno 10 morti e un centinaio di feriti.

