Secondo Barak Ravid di Axios, si tratta per un accordo interinale di 60 giorni con la mediazione dell’Oman. L’annuncio è previsto per mercoledì. Ravid non è nuovo a sparate di questo tipo, poi rivelatesi infondate.
Fonte: Barak Ravid, Axios
Stati Uniti, Iran e Oman sono vicini a un accordo interinale per riaprire lo Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di un annuncio già mercoledì. L’intesa, negoziata da diverse settimane, mira a ripristinare il cessate il fuoco tra Washington e Teheran e a riavviare i colloqui sul programma nucleare iraniano.
I punti principali dell’accordo emergente, secondo due fonti regionali e un funzionario USA, sarebbero le seguenti:
- Accordo: disposizione temporanea di 60 giorni tra Oman e Iran, rinnovabile.
- Traffico marittimo: navi in entrata nel Golfo, corsia settentrionale attraverso acque iraniane.
- Navi in uscita verso il Mare Arabico, corsia meridionale attraverso acque omanite, in coordinamento con l’Iran.
- Nessun pedaggio o tassa durante i 60 giorni.
- Sminamento: entro 30 giorni verrà ripulita la corsia mediana dalle mine navali; in seguito verrà utilizzata sotto un accordo permanente da negoziare tra Oman e Iran.
L’intesa concederebbe all’Iran un maggiore controllo sul traffico nello stretto rispetto a prima della guerra.
Hanno partecipato alla mediazione anche ufficiali qatarini, pakistani e sauditi. L’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, ha tenuto contatti recenti con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e con quello omanita Badr al-Busaidi.
L’Iran aveva accettato in linea di principio nel weekend e ha ottenuto le approvazioni finali dal Leader Supremo Mojtaba Khamenei e dal Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale martedì.

