Hillary Clinton, che in passato ha respinto le richieste di cessate il fuoco a Gaza e ha liquidato le accuse di genocidio, ora dice che gli USA dovrebbero assumere una «posizione molto dura» se gli israeliani rieleggeranno Netanyahu. E insinua che Netanyahu abbia lasciato accedere il 7 ottobre ignorando gli avvertimenti per avere mano libera nella repressione.
L’ex Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton ha chiesto a Washington di adottare una posizione più dura verso “Israele” se gli elettori israeliani dovessero riportare al potere il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo governo durante le elezioni del 27 ottobre. “Quindi, se gli israeliani vogliono votare di nuovo per questo candidato, allora penso che gli Stati Uniti dovranno assumere una posizione molto dura,” ha detto Clinton all’emittente MS NOW.
Clinton ha citato articoli secondo cui Netanyahu avrebbe ricevuto un avvertimento dagli Emirati Arabi Uniti prima del 7 ottobre 2023, riguardo ai piani di Hamas per condurre un’operazione, suggerendo che il premier israeliano avrebbe ignorato deliberatamente l’avvertimento o abbia considerato come la situazione avrebbe potuto essere sfruttata per rafforzare la sua posizione politica. Netanyahu potrebbe aver pensato a come usare questo scenario per avere mani libera nell’uso della forza e rafforzare la sua posizione, ha detto la Clinton, aggiungendo: “Questo è stato un fallimento di leadership. Questo è stato un fallimento nella protezione del popolo di Israele.”
La Clinton, tuttavia, ha in gran parte riposto la responsabilità delle politiche e degli abusi di “Israele” su Netanyahu e sul suo governo piuttosto che affrontare il più ampio contesto di violenza e impunità dei coloni. “Ho ripetuto più volte che amo Israele e odio il governo di Netanyahu e le sue politiche,” ha detto.
