RIFLESSIONI SUL NUOVO ANNO – E SU JACQUES BAUD

DiOld Hunter

31 Dicembre 2025
Il 2025 è stato un anno che è volato più velocemente di quasi tutti gli altri precedenti. Molte cose sono cambiate, purtroppo in peggio.

di Peter Hanseler, forumgeopolitica.com, 31 dicembre 2025   ꟷ   Traduzione a cura di Old Hunter

Capire il mondo sta diventando sempre più difficile e proprio quando pensi di averlo capito, il giorno dopo tutto cambia di nuovo e devi ricominciare tutto da capo.

La maggior parte dei politici, i giocatori che guidano questo gioco, spesso pensano alla propria fortuna e ai propri interessi e dimenticano il compito affidato loro dai loro elettori, ammesso che siano stati eletti, cosa che sta accadendo sempre meno.

Per quanto emozionante possa essere la vita per un osservatore geopolitico, è devastante per milioni di persone che si ritrovano intrappolate nella rete di numerosi interessi contrastanti e devono assistere alla distruzione delle loro vite e di quelle dei loro cari, dei loro figli, delle loro madri, dei loro padri e dei loro vicini.

L’ultimo esempio, che ha un nome ed è ben noto, è Jacques Baud, il quale, in quanto analista militare più obiettivo, è stato infine sanzionato dall’UE per aver commesso due crimini: in primo luogo, le sue analisi erano corrette e, in secondo luogo, non corrispondevano alle grottesche illusioni delle signore e dei signori non eletti di Bruxelles.

Di recente abbiamo descritto l’UE come un’organizzazione criminale in relazione al furto di beni russi. Ora, da orgoglioso cittadino svizzero – ma per quanto tempo ancora? – devo ammettere che il nostro governo non solo si è squalificato seguendo l’esempio di Bruxelles, ma ha anche permesso che un cittadino svizzero venisse gettato in pasto ai lupi, venendo meno al suo dovere di protezione e dimostrando così che anche le opinioni più obiettive degli esperti non meritano più la protezione del governo svizzero.

Come giustifico questa incredibile accusa? – In primo luogo, l’ambasciatrice svizzera a Bruxelles non solo non ha contattato immediatamente Jacques Baud quando ha appreso (12 dicembre) che Jacques Baud sarebbe stato sanzionato il 15 dicembre, ma si è anche rifiutata di parlare con lui quando ha contattato proattivamente l’ambasciata del suo Paese. Il Consiglio federale svizzero non ha ritenuto necessario iscrivere il caso Baud all’ordine del giorno della seduta del Consiglio federale quando ha appreso che questo patriota svizzero, che aveva servito la Confederazione per tutta la vita, sarebbe stato sanzionato. Per me, questo rasenta il tradimento e credo che ogni singolo membro del Consiglio federale, del DFAE e tutti i dipendenti coinvolti nella rappresentanza svizzera a Bruxelles siano perseguibili penalmente e civilmente.

Il Consigliere federale Jans ha chiarito la sua posizione rispondendo alla domanda di un giornalista della Weltwoche: con un sorriso, ha espresso la sua evidente soddisfazione per il fatto che il caso Baud non sia stato discusso in Consiglio federale. Si può anche guardare la questione con ottimismo: Jans e i suoi non possono scendere più in basso: sogniamo la ricostruzione culturale e sociale della Svizzera.

Copyright: Peter Hanseler e Adrian Ackermann

Torniamo ai nostri auguri di Capodanno. Abbiamo già utilizzato il nostro biglietto di auguri di Capodanno una volta – nel 2022, quando la guerra in Ucraina era ancora agli inizi e una pace instabile regnava ancora a Gaza prima dello scoppio del genocidio –  nota bene,  sostenuto e promosso da praticamente tutti i media in Svizzera. Abbiamo messo da parte questa immagine per tre anni e ora la riproponiamo per presentarla nuovamente all’umanità con aria di sfida, nella convinzione che alla fine il bene prevarrà: tutto è possibile!

Una parte del nostro team si è riunita con degli amici per festeggiare il Natale il 19 dicembre: è stato meraviglioso, ma eravamo tutti pensierosi e i nostri pensieri erano rivolti a Jacques Baud.

Felici di essere insieme, ma anche pensierosi: Jacques Baud è con noi. Da sinistra: Ralph Bosshard,                                          Stefano di Lorenzo, Peter Hanseler, Maria Avilova, Auguste Maxime, René Zittlau

A nome di tutti i nostri autori e del nostro staff, auguro a voi e ai vostri cari delle meravigliose feste e un sereno anno nuovo!

3 pensiero su “RIFLESSIONI SUL NUOVO ANNO – E SU JACQUES BAUD”
  1. Sicuramente è un caso scelto per educarne un milione, colpendo una persona riflessiva e mite che merita solo rispetto . Ma è il culmine di un crescendo di cui non ci eravamo preoccupati.
    Il comportamento delle autorità svizzere è ancor peggio di quelle europee, la completa non difesa di un proprio cittadino e’ una terribile vergogna.

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