LE BOMBE PLANANTI RUSSE TRASFORMANO KRAMATORSK IN UNA CITTÀ FANTASMA

DiRedazione

28 Giugno 2026
LE BOMBE PLANANTI RUSSE TRASFORMANO KRAMATORSK IN UNA CITTÀ FANTASMA
L’offensiva aerea di Mosca colpisce il principale bastione ucraino nel Donbass: le nuove munizioni a lunga gittata rendono sempre più difficile la difesa e accelerano lo spopolamento della città.

Fonte: Bloomberg  

Le bombe plananti russe stanno modificando l’andamento della guerra in Donbass e trasformando la città di Kramatorsk, per anni principale retrovia ucraina nella regione di Donetsk, in un obiettivo costantemente sotto attacco. Grazie alle bombe plananti, ai droni in fibra ottica e all’artiglieria a lungo raggio, Mosca riesce oggi a colpire aree che fino a poco tempo fa erano considerate relativamente sicure.
 
Kramatorsk e la vicina Sloviansk erano diventate il principale centro logistico e operativo dell’esercito ucraino nel Donbass, un luogo dove i soldati potevano riposare, rifornirsi e ricevere assistenza. L’avanzata graduale delle forze russe, però, ha ridotto la distanza dal fronte, consentendo alle nuove armi di raggiungere la città con sempre maggiore frequenza.
I militari ucraini intervistati raccontano che le bombe plananti sono ormai percepite come una minaccia persino maggiore dei droni. Si tratta di ordigni derivati da vecchie bombe sovietiche, equipaggiati con ali e sistemi di guida satellitare che permettono di colpire bersagli a decine di chilometri di distanza trasportando grandi quantità di esplosivo. Secondo i soldati, la loro funzione non è soltanto distruggere infrastrutture militari, ma anche rendere impossibile la vita civile e costringere la popolazione ad abbandonare la città.
 
L’analista militare Michael Kofman osserva che l’attenzione internazionale si è spostata su altri fronti, mentre la battaglia per il Donbass continua senza sosta. A suo giudizio, la Russia probabilmente non dispone ancora delle forze necessarie per conquistare direttamente Kramatorsk, ma sta cercando di svuotarla e devastarla attraverso una campagna di bombardamenti sistematici, replicando quanto già avvenuto in altre città ucraine.
 
Anche senza ottenere una rapida conquista territoriale, Mosca sta perseguendo una strategia di logoramento: rendere progressivamente inabitabili i principali centri urbani del Donbass, costringendo civili e attività a ritirarsi sempre più verso ovest, mentre l’esercito ucraino è costretto a operare in condizioni sempre più difficili.

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