FORD RICHIAMA GLI INGEGNERI VETERANI: L’IA DA SOLA NON BASTA A GARANTIRE LA QUALITÀ

DiRedazione

29 Giugno 2026
FORD RICHIAMA GLI INGEGNERI VETERANI: L’IA DA SOLA NON BASTA A GARANTIRE LA QUALITÀ
Dopo anni di problemi e richiami, il costruttore americano ammette i limiti dell’automazione: 350 tecnici esperti sono tornati in azienda per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale e trasferire competenze alle nuove generazioni

Fonte: Bloomberg  

Ford sta rivedendo il proprio approccio all’intelligenza artificiale nei processi di progettazione e controllo qualità, dopo aver constatato che l’automazione da sola non è sufficiente a risolvere i problemi di affidabilità dei suoi veicoli. Negli ultimi tre anni il costruttore americano ha assunto, promosso o richiamato circa 350 ingegneri e tecnici altamente esperti, molti dei quali ex dipendenti, per affiancare gli strumenti basati sull’IA e trasferire il loro patrimonio di conoscenze alle nuove generazioni di ingegneri.  

Secondo Charles Poon, vicepresidente per l’ingegneria hardware di Ford, l’azienda ha commesso l’errore di credere che fosse sufficiente alimentare l’IA con i requisiti di progettazione per ottenere automaticamente prodotti di elevata qualità. In realtà, molti difetti emergevano nei punti di intersezione tra progettazione, software, produzione e componentistica, dove l’esperienza maturata negli anni si è rivelata insostituibile.  

I tecnici senior, soprannominati internamente “gray beards” (“barbe grigie”), hanno assunto un ruolo centrale nelle revisioni dei progetti, nell’individuazione preventiva dei potenziali punti di guasto e nel miglioramento degli algoritmi di IA, contribuendo anche alla formazione dei giovani ingegneri. Ford ha inoltre abbandonato il tradizionale approccio del “find and fix”, basato sulla correzione dei problemi dopo la loro comparsa, per adottare una strategia orientata alla prevenzione dei difetti fin dalle prime fasi dello sviluppo.  

La nuova strategia sta iniziando a dare risultati. Nell’ultima indagine di JD Power sulla qualità iniziale dei veicoli, Ford è risultata il primo marchio di massa, dopo essere stata al 15° posto solo tre anni prima. Tuttavia, il costruttore continua a fare i conti con un elevato numero di richiami, in gran parte legati a modelli progettati tra il 2013 e il 2020, che riflettono ancora le criticità del passato.  

L’esperienza di Ford evidenzia come l’intelligenza artificiale possa migliorare i processi industriali, ma non sostituire completamente il capitale di conoscenze e l’intuizione maturati da personale altamente qualificato. Per l’azienda, il futuro della qualità passa quindi dall’integrazione tra competenze umane e strumenti di IA, piuttosto che dalla sostituzione delle prime con i secondi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *